Al lavoro, Elisabetta Grafica!

Oggi, ospite della rubrica Al lavoro, mamma!

Al lavoro mamma

 

abbiamo Elisabetta, che nel suo blog Elisabetta Grafica mette tutta la sua passione per l’arte e la creatività.

Questo è il suo Mom Identikit:

Mom Identikit Elisabettagrafica

Elisabetta, che lavoro fai?

Sono Grafica Pubblicitaria che, detto così, è un parolone… in realtà sono una libera professionista che lavora da casa nel suo ufficetto: mi occupo dell’impaginazione e della grafica per aziende, privati ed eventi, curando la loro immagine dalla brochure al pieghevole, dal manifesto all’invito a… tutto quello che può essere stampato.

Ci sono differenze nel lavoro tra prima e dopo essere diventata mamma? Quali?

Ho due versioni del “prima”. Una in cui lavoravo “sotto padrone”, con uno stipendio fisso, un orario flessibile in base al flusso di lavoro, le ferie ecc… poi, per una serie di circostanze, ho dovuto prendere la decisione di gestire direttamente io tutto come libera professionista, appunto. Prima avevo il tempo necessario da dedicare alla casa, alla domenica dormivo fino alle 9,00 e se mi andava di fare una cosa, mi mettevo in pista e la realizzavo subito. Dopo essere diventata mamma ho iniziato a lavorare in ogni momento propizio, anche di notte se necessario, con la conseguenza di essere scoppiata di giorno… perché il mio Tatino le sue 9 ore di fila le ha dormite, la mamma no. E’ una lotta per incastrare appuntamenti, imprevisti, cose da fare, priorità, liste. E se il bimbo sta male? Si riprogramma tutto da capo… insomma, vivo un po’ più alla giornata rispetto a prima… Ogni tanto mi chiedo: “ma, senza di lui, cosa facevo prima?”

Trovi delle difficoltà nella gestione di casa e famiglia?

Bhè, come tutti credo… non è cosa semplice far conciliare tutto!!! Poi, con un marmocchio per casa, i tempi si dilatano: quei mestieri che normalmente svolgi in 10 minuti diventano delle ore, con il sottofondo di una vocina che dice “Mamma, giochi?”, e allora si gioca, con la conseguenza che non si riesce a combinare niente!

Cosa fai per superarle?

1)       Mi faccio coraggio e mi tiro su le maniche. Anche leggere gli altri blog mi fa capire che non sono l’unica al mondo che ha di questi problemi… se prima mi arrabbiavo, ora (qualche volta) ci rido anche su

2)       Mi dò dei tempi, delle scadenze e delle priorità. Se oggi non riesco a stirare? lo farò domani… l’armadio è pieno di cose da mettersi. Se oggi non riesco a pulire? Do’ solo una passata veloce. Faccio quello che riesco nei tempi e nei modi in cui mi è possibile farlo. Devo consegnare un lavoro urgente? Se riesco, recupero con una bella nottata… se è in ritardo il cliente, aspetta lui. Non sono wonderwoman…

3)       Se proprio sono esaurita e non ce la faccio: sventolo bandiera bianca… HELP ME! Chiedo aiuto alla mia mamma o mia sorella o mio marito (in base a cosa si tratta). A volte è difficile chiedere a chi mi sta vicino, vorrei poter fare tutto io, non dipendere e non pesare su nessuno… ma, ogni tanto, ce vò!

Quali misure si potrebbero adottare per favorire davvero la conciliazione di maternità e lavoro?

Le misure sono differenti per chi ha un lavoro dipendente da chi no. Sicuramente il fatto di avere un posto garantito nell’asilo del tuo paese, senza dover essere un numero della lista con un punto interrogativo è già qualche cosa. Se i nidi fossero gestiti anche con più flessibilità sarebbe una bella cosa, con possibilità di part-time rovesciati, per seguire anche le necessità lavorative della mamma e, diciamola tutta, se non costassero una fortuna sarebbe anche meglio! Per le donne che lavorano in una ditta o in un polo industriale sarebbe bello avere un asilo internamente oppure nella zona con l’agevolazione di arrivare, con un solo percorso, contemporaneamente a lavoro e a scuola. Per alcuni mestieri si potrebbe gestire il proprio compito con il telelavoro direttamente da casa, fatto in orari flessibili ed in base alle esigenza di mamma-bambino ma, ovviamente non è attuabile per tutti i campi lavorativi. Pagare la maternità per lo Stato o per il Datore costa troppo? Va bene, non mi pagare la maternità a peso d’oro, ma sgravami da tasse su casa, inps, iva, asilo, dammi dei buoni spendibili in farmaci, pannolini, latte… Lo so, chiedo un Paradiso, ma tante altre idee non mi vengono in mente.

Dai un consiglio alle mamme lavoratrici che ci leggono.

Coraggio Mamme! Non vi demoralizzate, siamo tutte sulla stessa barca, è difficile e ci dobbiamo arrangiare con i mezzi che abbiamo! L’importante è stare vicino ai nostri bimbi, vederli crescere con delle idee sane in testa e godere del loro sorriso, che è la nostra carica!!!!

E per finire, libero spazio allo sfogo: tutto quello che non hai mai osato dire/chiedere/gridare!

Ogni tanto però vorrei aprire la finestra e gridare AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAhhhhhh! Ma poi mi rendo conto che non aiuta così tanto. L’importante è essere uniti, fare famiglia, fare comunità nonostante tutto e tutti. E’ bello sapere di poter contare su qualcuno e di essere importanti per loro a nostra volta. Solo stando tutti dalla stessa parte si realizzano cose belle a casa, a lavoro, a scuola… La nostra cultura sta diventando chiusa a noi stessi, al possedere cose, stretti nelle 4 mura di casa nostra. E’ difficile, ma proviamo ad aprire le porte alle altre donne e alle altre mamme (che sono una risorsa indiscussa) scopriremo un MONDO ed anche semplicemente di non essere SOLE (…perché i mariti-papà, alla fine della fiera, sono sempre a lavorare).

 

Grazie Elisabetta per averci raccontato la tua esperienza. Quoto in pieno la flessibilità di orari e il telelavoro nei casi in cui è possibile. E fare squadra, cercare di non chiudersi ma creare più legami e sinergie.

Se anche voi vorreste dire la vostra in tema maternità e lavoro, mandate una mail a info.mammaalcubo@gmail.com e sarete le protagoniste delle prossime interviste.

Al lavoro, mamme!

2 commenti su “Al lavoro, Elisabetta Grafica!

  1. elisabetta Rispondi

    Grazie Deborah per la tua intervista!E’ merito tuo e della tua rubrica se sto conoscendo nuove mamme lavoratrici per leggere, commentare e creare altre sinergie!
    Buona giornata Elisabetta
    p.s. da grafica devo dire che il colore del Mom Identikit è azzeccatissimo!!!!Mi piace un sacco!!!!

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