Al lavoro, Maestraemamma!

Continuano le interviste della rubrica Al lavoro, mamma!

Al lavoro mammaOggi vi racconto la storia di Stefania, in arte Maestraemamma, insegnante e coordinatrice di una scuola bilingue di Brescia. Stefania è un vulcano di idee e il suo blog è pieno di spunti di riflessione e materiale scolastico per genitori e insegnanti.

Ecco il suo Mom Identikit:

mom identikit maestraemamma

Che lavoro fai Stefania?

Sono coordinatrice didattica di una scuola primaria bilingue (www.littlengland.it) e blogger di Maestraemamma.

Cosa ti appassiona di più del tuo lavoro? 

Mi appassiona lavorare a stretto contatto con i bambini: ogni giorno è diverso, ogni evento viene festeggiato e l’entusiasmo e la loro gioia è contagiosa. A volte solo guardarli durante la ricreazione o mentre fanno le attività creative mi mette allegria. Lavorare in ambito educativo mi permette di coltivare la mia passione: la lettura. Divoro libri di didattica e metodologia, amo cercare nuove idee da proporre a scuola o ai miei lettori. La scuola e il blog mi permettono di conoscere tante persone appassionate, mi piace confrontarmi, ogni volta penso di avere fatto un passettino in più nel mio percorso di crescita professionale. Grazie al blog ho avuto la possibilità di conoscere delle donne forti e coraggiose, ho cercato di condividere le loro storie per poterle aiutare. Il mondo delle mamme bloggers sta crescendo sempre di più ed è sempre attento all’etica dei messaggi che vengono trasmessi. Se c’è bisogno di aiutarsi e di condividere iniziative benefiche o di utilità sociale, sono tutte pronte… perché le relazioni fra le donne sono talvolta difficili, ma quando si parla di bambini il cuore delle mamme si accende e si collabora senza gelosia.

Adriana Cigni, una cara amica, editrice di A.G.editions mi avevo chiesto di aiutarla a diffondere materiale sul mutismo selettivo. Su twitter e facebook le comunità delle mamme si sono subito attivate e gli articoli sono apparsi in moltissime bacheche. Ne approfitto per dire grazie a tutte 🙂

C’è qualcosa che invece vorresti cambiare?

Vorrei avere una bacchetta magica per fermare il tempo… le giornate sono sempre troppo corte. Essere mamma e lavorare a due progetti a tempo pieno è molto faticoso. Non mi fermo mai. Prima di dormire faccio una lista mentale delle cose da fare e, generalmente, in un attacco di panico, mi nascondo sotto il cuscino. Comunque penso che sia una grande risorsa per me il “dover fare mille cose”, sprofonderei nella tristezza più oscura se non avessi la vita super impegnata.

Trovi, sia come maestra che come insegnante, che il mondo dell’insegnamento sia cambiato in questi ultimi anni?

Sì, trovo che il mondo della scuola sia molto cambiato e con la “Buona Scuola” di Renzi cambierà ancora di più. Gli insegnanti sono una categoria un po’ bistrattata, gli viene chiesto sempre di più e dato sempre meno. Si parla tanto di scuola azienda ma, in questo momento, non viene trattata come tale.

Nei momenti di crisi dovrebbero essere i “capi” a fare per primi i sacrifici e i dipendenti incentivati e ringraziati per l’impegno e la costanza… almeno in certe realtà virtuose succede così.

Agli insegnanti viene richiesta innovazione, inglese, internet, scuole aperte, orari flessibili, cultura europea e, quindi, maggiore impegno e studio in cambio del nulla. Anzi, nell’ultimo decennio sono continuamente additati e criticati da politici e genitori.

Il risultato crea un danno enorme al nostro Stato e ai nostri figli.

Alcuni docenti reagiscono e fanno sentire la loro voce ma altri soccombono e perdono passione ed energia.

L’insegnamento è passione ed energia… non bisogna farla morire.

Che consigli ti sentiresti di dare a noi genitori ?

Consiglierei di dare sostegno alle insegnanti dei propri figli. Non ci vuole molto, a volte un semplice grazie può ridare energia e spensieratezza alle docenti.

E alle mamme lavoratrici che ci leggono?

Dare un consiglio alle mamme lavoratrici? Più che un consiglio darei un abbraccio perché è veramente un’impresa lavorare, occuparsi dei figli e della casa e, magari, cercare di essere anche carina ed in ordine (sopratutto dopo i 40 anni). La cesta del bucato e dei vestiti da stirare non diminuisce mai (forse c’è un buco e qualche perfida strega ci infila anche il bucato dei suoi cinque figli!) e poi ci sono le mille attività dei figli (scarpe per ritmica, attrezzatura per scherma…), il lavoro, gli articoli… insomma il caos più totale.

A casa nostra c’è cooperazione, unica mia salvezza, mio marito mi aiuta molto e anche i bimbi, a modo loro, cercano di contribuire.

Comunque le mamme lavoratrici sono fantastiche 😉 Lavorare e fare la mamma è impegnativo ma aiuta a non perdere la dimensione della realtà e poi sono orgogliosa della mia professionalità, ho studiato e mi sono impegnata tanto, non ho voluto perdere quello che avevo costruito.

Che misure si potrebbero adottare, nel mondo del lavoro in generale, per favorire meglio la conciliazione tra maternità e lavoro?

Una parola, flessibilità di orari e posto di lavoro come succede in molti paesi del nord Europa (esempio Norvegia).

Prima di diventare coordinatrice didattica a Little England lavoravo come docente di suola primaria in una scuola statale. Attualmente lavoro il doppio delle ore ma ho molto meno difficoltà a gestire il mio tempo e, sopratutto, i miei figli.

I miei bambini, tranne in rarissime occasioni, vengono accompagnati e ritirati a scuola e alle attività extrascolastiche da me e durante le vacanze passiamo molto tempo insieme. Prima era molto più difficile ed avevo bisogno di continui aiuti esterni. Ora ho la possibilità di portarmi il lavoro a casa, mentre i bimbi giocano o guardano la televisione mi metto al computer e se hanno bisogno ci sono. Mentre sono a scuola non prendo fiato, salto le pause ma alle ore 16.30 (riunioni a parte), quando finiscono le loro lezioni, ci sono.

La flessibilità è stata, per la mia famiglia, una grande risorsa.

E per finire, cosa sogni per il futuro?

Sogno di scrivere un libro di didattica… e se devo essere sincera  il mio sogno si sta per realizzare grazie ad una casa editrice italo-francese, A.G.editions… ma, alla prossima puntata!

 

Grazie infinite Stefania per questa intervista! In attesa di raccontare la tua prossima puntata abbiamo tantissimo materiale dal blog e faremo tesoro dei tuoi consigli da insegnate e mamma.30

Per raccontare la vostra storia mandate una mail a info.mammaalcubo@gmail.com e sarete le protagoniste delle prossime interviste. Al lavoro, mamme!

4 commenti su “Al lavoro, Maestraemamma!

  1. Adriana Cigni Rispondi

    Complimenti a mammaalcubo per queste interviste! Stefania è veramente una donna generosa e piena di iniziative è lei che mi ha insegnato a gestire il mio sito e il blog.
    Ne approfitto per ringraziare il suo blog e tutti i siti e i blog che hanno diffuso notizie sul mutismo selettivo e sulla mia attività.

  2. Mammaalcubo Autore articoloRispondi

    E’ bello quando il mondo digitale si fa anche solidale, tirando fuori il meglio delle persone. Con queste interviste sto scoprendo realtà davvero meravigliose!

    • Mammaalcubo Autore articoloRispondi

      Grazie!
      Anche la tua storia sarebbe interessante da raccontare… ho appena finito il vostro libro 🙂
      Ti mando una mail

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