Al lavoro, Mammachestorie!

Buon giovedì! L’intervista di oggi per la rubrica Al lavoro, mamma!

Al lavoro mamma

ha come ospite Valeria, co-autrice del blog Mammachestorie (l’autore vero è Filippo, che racconta il mondo visto da un metro da terra, ma chiede aiuto alla sua mamma per scrivere) che si sta godendo gli ultimi mesi di maternità prima del rientro al lavoro.

Ecco il suo Mom Identikit:

mom identikit mammachestorie

Che lavoro fai Valeria?

Sono responsabile marketing e comunicazione per la filiale italiana di una multinazionale tedesca che opera nel campo dell’edilizia. Vendiamo componenti per gli impianti di condizionamento di grossi edifici.

Come immagini che sarà tornare al lavoro dopo la maternità?

So che tutto sarà più semplice di quanto mi possa sembrare ora. So che, come hanno fatto tutte, anche io riuscirò ad organizzarmi. Però, ammetto, che a volte mi chiedo se ne valga la pena. Non che stia pensando di smettere di lavorare: credo sia fondamentale mantenere un proprio spazio e la propria autonomia; mi chiedo però se sia questa la modalità giusta. Ovvero: sto cercando di capire se sia possibile trovare un’altra strada, capace di adattarsi meglio alle mie nuove esigenze.

Come organizzerai la gestione di casa e famiglia una volta rientrata?

Filippo andrà al nido: io e mio marito ci organizzeremo per accompagnarlo, i nonni ci daranno una mano nel pomeriggio. Per fortuna che ci sono, i nonni!

Sei soddisfatta del tuo lavoro o vorresti cambiare qualcosa?

Mi piacerebbe fare un lavoro che mi possa dare più stimoli, che mi consenta di muovermi in un ambiente più dinamico. Sarà il settore, che non è particolarmente ricettivo nei confronti dei cambiamenti; saranno le dimensioni dell’azienda, che fatica a rimanere al passo: mi manca un po’ di velocità, di modernità.

Quali misure si potrebbero adottare per favorire davvero la conciliazione di maternità e lavoro?

Molto semplicemente, la flessibilità. Secondo me, sarebbe la soluzione per tanti problemi di conciliazione casa-lavoro. Quando il metro di valutazione diventerà, finalmente, il raggiungimento degli obiettivi e non sarà più, solo, il numero di ore passate in ufficio, allora saremo pronti. Ma mi sembra che la strada sia ancora lunga.

Dai un consiglio alle mamme lavoratrici che ci leggono.

Siate indulgenti con voi stesse, smettete di seguire ideali di perfezione che non esistono. E vivete serene.

E per finire, libero spazio allo sfogo: tutto quello che non hai mai osato dire/chiedere/gridare!

Sarebbe tutto così facile, se solo lo volessimo, davvero, tutti.

Grazie Valeria, anche per te la conciliazione passa per la flessibilità. Purtroppo non sono in molte aziende a vederla così, ma sappiamo che è possibile e che prima o poi un’alternativa la si trova. In bocca al lupo per il tuo viaggio di ricerca!

Volete dire la vostra in tema di lavoro e maternità? Scrivete a info.mammaalcubo@gmail.com e sarete le protagoniste delle prossime interviste. Al lavoro, mamme!

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