Cameretta a misura di bambino

Che sia per uno, due o più bambini, la cameretta è il punto di partenza per il loro viaggio alla scoperta del mondo. Li accoglie dai primissimi mesi fino a quando usciranno di casa, è lo spazio per dormire, giocare, studiare, sognare il futuro. Per questo dovrebbe essere studiata in funzione del bambino, per accompagnare al meglio ogni fase della sua crescita, stimolando la sua fantasia e aiutando la sua autonomia.

Nella scelta di come organizzare gli spazi mi è sempre piaciuta la linea montessoriana, che privilegia la scoperta e la curiosità come vie maestre di apprendimento e fa dell’autonomia la chiave di volta del processo di crescita. Per Maria Montessori i bambini devono essere lasciati liberi di scegliere le attività da svolgere e liberi di sperimentare, perchè la libertà favorisce la loro creatività. Gli oggetti e gli spazi sono il mondo delle prime scoperte, l’ambiente dovrebbe quindi essere sicuro, polifunzionale e adattarsi ai cambiamenti di età, interessi, attività.

Nel primo anno serve uno spazio sicuro in cui il bambino che via via impara a muoversi possa toccare liberamente, cadere senza farsi male, prendere le misure dell’ambiente intorno a sè.

Via libera a tappetoni, cuscini, materassini anche nel secondo anno di vita quando il bisogno di saltare, rotolare e giocare per terra prende sempre più forma.

Con i tre anni si apre un mondo di esperienze e attività diverse: disegno, “lettura”, gioco simbolico, travestimenti. Ogni tema dovrebbe avere il suo spazio e dovrebbe essere direttamente accessibile al bambino, così che possa autonomamente prendere e riordinare i giochi e i materiali.

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A me piacciono infinitamente i contenitori dell’Ikea che si possono trovare di ogni forma, colore e dimensione e si adattano a qualsiasi ambiente. Al momento nei nostri contenitori “top” abbiamo lego Duplo, lego da grandi, lego serie Hero Factory, macchinine & camion, dinosauri, trenini, peluche. In cucina c’è la cucinina portatile con la batteria di pentolini e mini alimenti. La sezione creativa è in parte in sala, per ovvie ragioni di metri quadrati, ma sempre strutturata con la stessa logica: libreria ad altezza bambino, pastelli, pennarelli & co. in scatole e cassetti in basso, tavolino multifunzione.

Oltre al gioco, un’attenzione particolare anche al letto: il montessoriano doc dovrebbe essere basso e senza sbarre. Noi abbiamo usato il tradizionale con le sbarre, mettendo però un cubetto a far da gradino così da lasciare libertà di salita e discesa. Il letto grande di Gabriele è il pezzo forte che mi fa amare la cameretta più di tutte le altre cose: è un letto a soppalco scorrevole, che di notte crea uno spazio tutto speciale per leggere storie e chiacchierare “in alto”, e di giorno si chiude per lasciare più luce e libertà di movimento nell’area sottostante.

 

Tra qualche anno abbiamo in progetto di ridurre un pochino l’area gioco per creare una piccola zona studio.

Un passo alla volta, come un giorno dopo l’altro si cresce e si impara qualcosa di nuovo.

 

 

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