Come scegliere la scuola superiore

Il terzo anno della scuola media inizia con due grandi certezze: la scelta della scuola superiore e l’esame di fine anno. Eccoci ora nel bel mezzo del percorso di orientamento, che si tradurrà nella prima grande scelta significativa per i nostri figli.

Per noi sono stati mesi davvero intensi e sembra che piano piano la maturazione stia arrivando. In ogni caso c’è tempo fino a gennaio per chiarirsi le idee e trovare (si spera al primo colpo!) la propria strada.

Qualcuno ha già chiaro fin da bambino cosa vorrebbe fare da grande, quali sono le forti passioni che lo guidano e quali interessi vuole portare avanti. La maggior parte dei ragazzi però si trova adesso per la prima volta a porsi quelle domande che influenzeranno il proprio futuro, e per la prima volta ha una data di scadenza entro la quale fare una scelta consapevole.

Come fare a trovare la scuola più adatta? Quali criteri ci possono aiutare nella scelta della scuola secondaria di secondo grado? In questo post vorrei raccontarti la mia e nostra esperienza e provare a darti delle idee non solo per valutare le diverse possibilità sul mercato, ma soprattutto per aiutarti a leggere i diversi segnali interiori che ti faranno dire “Eureka!”

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Tipologie di scuole secondarie di secondo grado

Attualmente in Italia la scuola superiore è strutturata in diversi percorsi.

Licei

  • Classico
  • Scientifico. Il liceo scientifico può avere un indirizzo sportivo oppure un’opzione scienze applicate, che prevede l’informatica nel quinquennio al posto del latino e diverse ore di laboratori di chimica, fisica, matematica.
  • Linguistico
  • Artistico. Il liceo artistico ha 6 indirizzi: arti figurative, audiovisivo e multimedia, grafica, architettura e ambiente, design, scenografia.
  • Musicale e coreutico
  • Delle scienze umane. Il liceo delle scienze umane può avere un’opzione economico sociale.

Istituti tecnici

  • Economici. Hanno 2 indirizzi: turismo oppure amministrazione, finanza e marketing.
  • Tecnologici. Hanno 11 indirizzi: meccanica, meccatronica ed energia; trasporti e logistica; elettronica ed elettrotecnica; informatica e telecomunicazioni; grafica e comunicazione; chimica, materiali e biotecnologie; sistema moda; agraria, agroalimentare e agroindustria; costruzioni, ambiente e territorio.

Istituti professionali

  • Hanno 11 indirizzi: agricoltura, pesca, industria e artigianato; manutenzione; gestione delle acque, servizi commerciali, alberghiera, spettacolo, sanità, odontotecnica, ottica.

IFP (istruzione e formazione professionale)

  • Danno una qualifica professionale triennale, possibilità di un quarto anno per il raggiungimento di diploma professionale tecnico, eventuale quinto anno per il diploma di stato ed accesso all’università. Aree: agroalimentare, manifatturiera, meccanica, turismo, servizi alla persona, tecnologie informatiche, servizi commerciali.

Licei, istituti tecnici e professionali durano tutti 5 anni ma sono diversi nell’approccio e nella metodologia, oltre che ovviamente nei contenuti che ne caratterizzano l’indirizzo. L’IFP ha come obiettivo principale la preparazione specifica ad una professione, per un inserimento immediato nel mondo del lavoro. Oltre ad individuare quali sono le aree di maggiore interesse, è necessario fare un discorso più ampio per capire quale sia la tipologia di scuola che più si adatta alle proprie caratteristiche e aspirazioni.

Strumenti per la scelta

Gli strumenti che abbiamo a disposizione per scegliere nel modo migliore sono diversi e la cosa più saggia secondo me è approfittare di tutte queste possibilità per arrivare a chiarirsi le idee.

Percorso di orientamento in terza media

Pressoché tutte le scuole di primo grado offrono ai propri alunni la possibilità di un percorso di orientamento che consiste nella presentazione dei vari tipi di scuole, eventuali testimonianze, incontri con i genitori, colloqui con i ragazzi, test a cura di psicologi e orientatori. Cerca di fare più domande possibili e sfrutta queste occasioni per capire verso quale area ti senti più attratto, quali scuole ti “assomigliano”.

Partecipazione a Open day

Trovo che gli Open day siano un’esperienza utilissima per entrare in contatto con le scuole candidate alla scelta. Vedere come vengono presentate, attraversare gli ambienti, parlare con professori e alunni che le frequentano possono darci delle chiare indicazioni su dove ci piacerebbe o non ci piacerebbe passare i prossimi anni. Anche qui il mio consiglio è di fare domande specifiche a chi ci apre le porte e chiedersi infine “quanto mi ci vedo qui?”.

Dialogo e confronto

Oltre a vedere scuole diverse ed capire come funziona il magico mondo delle superiori, è importante instaurare un dialogo costruttivo con genitori e insegnanti, cercando di affrontare desideri, sogni, paure, dubbi. Avere delle persone che hanno a cuore il futuro dei ragazzi è fondamentale per aiutarli a guardarsi dentro prima di guardare avanti.

Anche il confronto con ragazzi più grandi può essere utile, facendosi raccontare esperienze e quotidianità in modo da avere un’anteprima di quello che sarà. Attenzione ai coetanei: perfetto confrontarsi sulle possibili scelte, ma bisogna stare attenti a non scegliere una scuola solo perché l’ha scelta l’amico/a del cuore. Il rischio di pentimento è dietro la porta!

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Criteri

A cosa dare ascolto nella scelta? Per me dovrebbero passare in secondo piano i desideri e le aspettative che i genitori hanno nei confronti del proprio figlio, così come non andrebbe preso come Vangelo il consiglio di orientamento dato dalla scuola media. Di sicuro il parere dei genitori va considerato, così come quello dei professori, ma in ultima analisi la scelta vera e propria andrebbe lasciata ai ragazzi, perché saranno loro che dovranno impegnarsi in prima persona nello studio e sentirsi realizzati in quello che fanno.

Risultati raggiunti

Quali sono le materie che interessano di più? Quali quelle in cui si va meglio? Come è andata finora? La propensione e l’atteggiamento verso lo studio hanno avuto modo di venire fuori in questi anni: è bene guardarsi indietro e fare delle considerazioni sui risultati conseguiti per avere una stima verosimile di quali saranno quelli futuri. Questa è forse la parte più facile, ma da sola non è assolutamente sufficiente. I voti danno una fotografia ampia ma pur sempre parziale.

Attitudini e potenzialità

Il processo di maturazione di un ragazzo non è completo a 13 anni. Dare un giudizio basandosi esclusivamente sul passato può tagliare la testa allo sviluppo delle loro attitudini e potenzialità intrinseche. In cosa sono bravi? Cosa accende il loro sguardo? Quali sono le capacità che potrebbero sviluppare se opportunamente motivati?

Desideri e obiettivi

Questo criterio è forse il più importante perché va a toccare le corde più profonde e può davvero dare la spinta verso il futuro. Quali sono i loro sogni? Per cosa sono disposti a fare sacrifici pur di raggiungere un obiettivo?

Va benissimo dare uno sguardo al mercato del lavoro per rendersi conto di quale sia la situazione attuale e avere un’infarinatura di quali possono essere le opportunità professionali più vicine ai propri interessi, ma questo deve arrivare in un secondo momento. PRIMA bisogna guardarsi dentro e provare a dare delle risposte a delle domande importanti.

e allora anziché fare una scelta dettata unicamente dal fattore “lavoro”, aiutiamo i ragazzi a trovare chi sono, cosa desiderano, cosa fa battere loro il cuore e per cosa sono disposti a “spendersi”. Il resto verrà di conseguenza.

Oltre a questi criteri sono anche da considerare l’offerta formativa della futura scuola, l’organizzazione che ha, i servizi che offre, la logistica, il costo. Ma queste variabili entrano in gioco solo dopo aver capito verso quale strada orientarsi, una volta che si è trovata l’area che rispecchia maggiormente le proprie attitudini e che avvicina maggiormente alla realizzazione dei propri sogni.

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E noi come ci siamo districati in tutto questo? Il giovane chiamato in causa era sbilanciato su scienze applicate, ma anche un aeronautico lo affascinava molto. Dopo giri e voli vari sembra che la scelta sia chiara, dovremmo essere arrivati al dunque. Ci lasciamo ancora lo spazio di un microstage nella futura scuola e poi vediamo se sarà decisivo nel confermare la scelta o ci sarà qualcosa che farà ribaltare la situazione ^_^

Come procede per te questo percorso di orientamento? Se non hai ancora scelto la scuola superiore approfitta di questo mese per guardarti intorno ma soprattutto per guardarti dentro e vedrai che la risposta arriverà presto.

Per sdrammatizzare il momento e alleggerire la tensione di questo grande senso di responsabilità, ho trovato un test simpatico che alla fine ti consiglia una tipologia di scuola e ti identifica in un personaggio famoso (spoiler: a mio figlio è uscito Sheldon, il protagonista di The Big Bang Theory ihih).

Buon percorso e soprattutto buona scelta!

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