Cosa si impara all’asilo

Domani sarà l’ultimo giorno del primo anno di asilo di Nicolò. Già volato un anno ragazzi, mica fuffa, e immancabilmente la mamma ingegnere si trova a  fare bilanci e le vengono in mente tutte le tappe vissute durante questi 10 mesi di scuola dell’infanzia.

Cosa ha imparato il mio Minion

  1. Ascoltare un pochino di più
  2. Paciugare con la farina, la schiuma da barba, la marmellata, la pittura
  3. Disegnare persone, soli, cieli, prati e dinosauri
  4. Pitturare con i piedi
  5. Raccontare storie di polizia e pompieri con il suo amico chiacchierino
  6. Addormentarsi anche senza Pippo (magari con Shaun o Ciuchino, ma a volte anche da solo)
  7. Andare in mensa facendo la fila a trenino
  8. Mangiare (o quantomeno assaggiare) i piselli
  9. Mettersi da solo le scarpe
  10. Tirare su mutandine e pantaloni
  11. Dire la L
  12. Dire “Puzza di cacca”
  13. Essere consapevole che dire “Puzza di cacca” è una cosa da piccoli e non fa ridere
  14. Ridere come un matto ogni volta che qualcuno lo dice
  15. Che ci sono delle regole…
  16. (Riordinare i giochi, per esempio)
  17. (Non mettere i sassi nel naso, magari)
  18. …e che è difficile rispettarle sempre
  19. Riflettere qualche minuto sulla seggiolina invece di andare a giocare
  20. La poesia di Natale, di Pasqua, della festa della mamma, del papà
  21. La canzone degli elefanti che si dondolavano sopra un filo di ragnatela
  22. Conoscere tanti nuovi amici
  23. Fare il lupo di Cappuccetto Rosso
  24. Saltare la festa di Carnevale, il pigiama party, il pic nic al parco perchè ammalato
  25. Che il martedì c’è ginnastica e inglese
  26. I colori e molte altre parole in inglese (Aim fai, tenc iu)
  27. Schiacciarsi le dita tra il tavolino e la sedia
  28. Che i cerotti fanno guarire, ma fanno molto male quando li togli
  29. Essere invitato alla sua prima festicciola di compleanno
  30. Andare in gita in Biddoteca

Cosa ho imparato io

  1. Lasciarlo fare da solo senza il mio controllo
  2. Fidarmi di più di lui
  3. Portare pazienza se i suoi tempi e suoi modi non sono diversi dai miei
  4. Essere grata alla maestra e a tutte le persone che con passione e dedizione gli sono state vicine tutti i giorni con un saluto, un sorriso, una chiacchierata
  5. Che non posso più comprargli le scarpe con su Planes senza preavviso
  6. Che prima di passare da maniche lunghe a corte (idem con i pantaloni) ci vuole una mega contrattazione e comunque la crisi è inevitabile
  7. Che le emozioni già vissute col primo figlio sono lo stesso fortissime con il secondo, anzi a volte di più
  8. Che è bellissimo fare merenda in piazzetta alle 4 con i suoi compagni e le altre mamme
  9. Che non si può portare il Kinder fetta al latte di merenda perchè bastano 10 minuti in borsa per sciogliersi
  10. La bellezza dei suoi occhi quando mi sorride dopo che non ci siamo visti tutte quelle ore. E dei suoi abbracci prima di addormentarsi, quando mi dice “Ti voio tanto bene mamma”.

 

Chissà quante altre cose ha imparato, quante ancora ne imparerà e quante altre me ne insegnerà. Quest’anno è stato veramente speciale. Molto difficile per certi aspetti, ma fondamentale. Emozionante, educativo, divertente, meraviglioso.

Sono proprio fiera di te cucciolo mio. Buon ultimo giorno di questo magnifico primo anno!

E per voi come è stato quest’anno? 

6 commenti su “Cosa si impara all’asilo

  1. Squitty Rispondi

    Per noi questo é stato l’ultimo anno e, dunque, lacrime e lacrime e ancora lacrime.
    Tre anni fantastici, mille esperienze, amicizie per mio figlio e per noi.
    Si chiude un ciclo e sono fiduciosa per il futuro, partiamo senza preclusioni, senza ascoltare commenti, idee, paranoie altrui.
    La nostalgia della nostra scuola materna ci sarà, ma solo perché mio figlio non frequenterà più.
    Non per questo non saremo più di quelli “del Zanella”. Io resto nel direttivo, continuo il mio impegno. Ho appena rifatto il sito ed é tutto da riempire, mica mollo il mio lavoro, ho tutta intenzione di portarlo avanti. Li rimangono amici, miei e suoi, rimangono le maestre, lo staff tutto, rimangono persone.
    Noi a settembre saremo in due scuole, perché no?

    • Mammaalcubo Autore articoloRispondi

      Eh sì alla fine dell’ultimo anno le emozioni ti stringono il cuore ancora di più. Bello che riesci a rimanere legata a persone con cui hai stretto un buon rapporto, anche se tuo figlio cresce e si farà altre esperienze.
      In bocca al lupo per il salto alla scuola primaria: sarà sicuramente diversa in moltissimi aspetti ma se partite con atteggiamento positivo (senza preconcetti o paranoie, come hai detto) vedrai che sarà una bellissima esperienza anche quella.
      Ora di settembre ci riaggiorneremo 🙂

  2. elisabetta Rispondi

    Mamma che bello leggere il tuo post! Il mio piccolo grande ometto inizierà a settembre la materna… e, francamente, non vedo l’ora!!! La nuova struttura è tutto un’altro mondo: grande, con tanti spazi per giochi, attività… ci sono tantissimi bimbi!!! Spero e credo che da questa esperienza ne verremo fuori tutti più arricchiti… L’anno di nido è stato segnato da una miriade di malattie (bronchiti, febbri, otiti, pidocchi, vomito, graffi, lividi ecc.. sembra più un bollettino di guerra…) abbiamo fatto più giorni a casa che al “parco”, come lo chiama il Tatino, … diciamo che per l’anno prossimo confido negli anticorpi!!!!
    Inoltre quest’anno è stato segnato da due lutti (uno prima dell’inserimento e uno ora)… due perdite che hanno influenzato il mio approccio e il distacco (seppur solo part-time) dal mio bimbo… una serie di sensi di colpa che solo le mamme possono provare perchè, quando vengono a mancare delle persone care, si formano in testa tante domande, dubbi, insicurezze. Si diventa fragili e non si discerne più la cosa giusta da quella sbagliata.
    Fortuna che abbiamo degli ometti che sanno quello che vogliono (quasi) e che ci regalano sorrisi, ricordandoci che la vita va avanti!
    Perdonami lo sfogo… ma oggi è stata una giornatina pesantuccia…
    Un abbraccio alle tue creature!

    • Mammaalcubo Autore articoloRispondi

      Mi spiace per questo periodaccio in cui ti trovi. Ti auguro di trovare presto la forza da trasmettere al tuo bimbo, perchè oltre al dolore che provi è altrettanto difficile spiegarlo a lui…
      Vedrai che la materna sarà bellissima, se poi tu sarai serena ed entusiasta anche per lui sarà più facile. Mi racconterai!
      Un grande abbraccio

  3. angela - mammaemamme Rispondi

    Approdo ora al tuo blog e curiosando tra un post ed un altro ho scoperto di condividere molte tue idee. In questo post, mi ha colpito quello che tu hai imparato….. e che io a mia volta mi sono accorta di aver imparato.
    Mi sono accorta che, insieme ai miei figli, ho e sto imparando tante cose nuove e positive, come il lasciarli crescere con i loro tempi, le loro esperienze e le loro emozioni. Per carattere, da brava vergine perfettina, cercavo di migliorare un loro disegno, non farli pastrocchiare tanto, vestirli secondo i miei gusti. Nel tempo ho corretto tutte queste cattive abitudini che una madre non dovrebbe avere. Mi sono accorta ed ho imparato che noi genitori dobbiamo essere solo delle guide discrete, dei fari nella notte. Ma la strada la devono percorrere loro con lo loro forze. E credetemi ne hanno tante. Molte di più di quelle che noi crediamo abbiano. A presto!

    • Mammaalcubo Autore articoloRispondi

      Benvenuta!
      Anche io sono piuttosto perfezionista e non ti dico che lotte col secondo… ma stiamo imparando a venirci incontro e sto crescendo anche io con lui.
      Educare significa “tirar fuori”, non imporre o pretendere. Non é per niente facile, ma ci si prova!
      Vengo a trovarti adesso 🙂

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