Esperimenti elettrici: la bio batteria al limone

Siete mai rimasti a corto di pile per il mouse o per la macchina fotografica proprio quando vi serviva così tanto? Avete fatto la scorta di batterie per far funzionare come si deve la macchinina telecomandata o il gioco con luci e suoni galattici che regalano ai vostri bimbi ogni Natale?

Io sì, spessissimo. Ma questa volta Babbo Natale è stato lungimirante e insieme ai tanto amati Lego ci ha portato una serie di kit con esperimenti per generare elettricità e scoprire il mondo della chimica divertendosi. E allora abbiamo provato subito a creare la nostra prima bio batteria utilizzando tre limoni belli succosi, che collegati opportunamente agli elettrodi hanno alimentato un orologio digitale.

pila limone

 

Cosa serve per creare una batteria con il limone

  • tre limoni belli succosi, appunto
  • elettrodo di alluminio
  • elettrodo di ottone
  • elettrodo di rame
  • elettrodo di zinco
  • cavi di collegamento
  • orologio digitale (o lucina LED).

Procedimento

  1. Infilare verticalmente gli elettrodi nei limoni in questo ordine: zinco – rame – zinco – rame – ottone – alluminio, facendo attenzione che non si tocchino
  2. Collegare gli elettrodi in serie con i cavi
  3. Collegare il primo e l’ultimo elettrodo con l’orologio
  4. Stupirsi della magia quando l’orologio inizia a far lampeggiare i secondi!!!

Come funziona questa pila

Gli atomi di rame attirano gli elettroni con forza maggiore rispetto a quanto non faccia lo zinco, ma non basta mettere a contatto questi due metalli per produrre energia elettrica perchè il trasferimento di cariche si ferma subito. Invece, mettendo gli elettrodi in una soluzione conduttrice e collegandoli con un filo metallico, le reazioni che avvengono agli elettrodi riforniscono il circuito di cariche, generando un processo di produzione di elettricità.

Come conduttore va bene qualsiasi elettrolita, cioè una soluzione acquosa di un acido, una base o un sale. La pila al limone funziona grazie all’acido contenuto nel frutto, ma è possibile usare anche altri ortaggi (patate o carote ad esempio) perchè contengono succhi ricchi di ioni. Se non sapevate come sbarazzarvi delle patate che cominciano a fare i fiorellini ora sapete cosa fare!

Il nostro orologio dopo un po’ ha smesso di funzionare, perchè come tutte le pile si sono formati dei composti di ossidazione che ostacolano il contatto tra il metallo e l’elettrolita. Nessun rancore quindi, l’esperimento è perfettamente riuscito: abbiamo misurato una tensione di 1,2 Volt, pari a una comune batteria ricaricabile, ma bio!

2 commenti su “Esperimenti elettrici: la bio batteria al limone

  1. NVR Rispondi

    Complimenti,
    sono rimasto con il naso in mezzo alla faccia,
    pensavo avessero già inventato la Pila.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *