Il primo circuito non si scorda mai

Non è mai stato un grande artista mio figlio (la sua domanda preferita è da sempre “come funziona?”) e così ho voluto inaugurare la sezione di idee ingegnose con il frutto delle sue prime sperimentazioni elettroniche: ecco qui il primo circuito creato da Gabriele!

Se come me intravedi solo un ammasso di fili, plastica e metallo, non preoccuparti: questa è roba da veri nerd! Siccome però – sotto sotto – la creazione ha un’utilità pratica ho pensato di condividere con te quali sono gli ingredienti necessari per creare un misuratore di temperatura e umidità, strumento indispensabile per monitorare le variabili ambientali di casa. Con le corrette informazioni infatti si può comandare il climatizzatore e stabilire le condizioni climatiche ideali.

L’esigenza era quella di monitorare il grado di umidità e la temperatura in una stanza, dato che in autunno/inverno il nostro stendino gira perennemente per casa, così da poter impostare meglio il deumidificatore notturno e prevenire la muffa negli angolini del soffitto. Ah, premetto che l’acquisto di un’asciugatrice al momento è fuori discussione 🙂 Così mio marito ha acquistato l’ennesimo kit di fili, Gabriele non ha perso l’occasione per farsi spiegare il funzionamento dei sensori e ha voluto provare ad assemblare i pezzi  – tadààà!

primo circuito con arduino

Materiale occorrente

  • Sensori di temperatura e umidità
  • Connettori
  • Cavo usb
  • Arduino – la mente!

Come funziona

Arduino alimenta il sensore, legge a intervalli regolari (tot secondi o minuti) i valori di temperatura e umidità, li memorizza e li fa visualizzare a video, tramite la connessione usb.

Il nostro circuito in azione

Grazie al nostro misuratore artigianale stanotte abbiamo ridotto l’umidità dal 70% al 55% con 40 minuti di deumidificazione. Per un ingegnere son soddisfazioni!

Gabriele ha già chiesto di costruire il suo secondo circuito.

Papà: “Cosa ti piacerebbe fargli fare? Un suono? Accendere una luce? Scrivere una frase?”

Gabry: “Potremmo fare che io dico una parola con C o G e lui riconosce se è un suono dolce o duro”

Papà: “Mmm così ci vogliono le reti neurali…”

Siete spettacolari!!!!

5 commenti su “Il primo circuito non si scorda mai

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