In vacanza da solo

Il piccolo grande montanaro è tornato da una settimana di sport e divertimento tra i monti, la sua prima vacanza da solo.

Il gruppo dell’atletica propone ogni estate da diversi anni una vacanza sportiva nelle Orobie bergamasche: una settimana di movimento, gioco, natura e tanto tanto divertimento, di quello sano. Mia sorella ci è stata molte volte e ne è sempre stata entusiasta, così quest’anno anche Gabriele ha voluto partecipare.

Il programma della settimana era bello denso: per tre mattine allenamento in pista ai piedi dei monti,

atletica in montagnaun pomeriggio al parco avventura, un altro a provare il bob estivo, una giornata di canionyng tra rocce e cascate, una gita in seggiovia e tante passeggiate e corse tra i prati. Roba da non star fermi un attimo! La sera poi giochi, canti, balli in compagnia facendo stare insieme una quarantina di ragazzi tra gli 8 e i 19 anni.

Cosa c’è di tanto straordinario in tutto questo?

C’è che per la prima volta il mio ometto è stato via senza mamma e papà per diversi giorni. Non è mai stato lontano da casa una settimana intera, al massimo aveva dormito un paio di notti con i nonni, che non è la stessa cosa di una vacanza di gruppo. Quando vai via in compagnia devi badare alla tua biancheria e ai tuoi vestiti, condividere uno spazio in comune con altri che hanno abitudini e personalità diverse, non c’è la mamma che ti ricorda di lavare i denti e mettere l’apparecchio, nessuno che ti suggerisce dove sono le tue cose. In quarta elementare sei già grande sotto molti aspetti ma devi ancora crescere e diventare più autonomo per altri: la vacanza da solo è stata un’ottima palestra di vita, oltre che di sport, che lui ha affrontato e superato alla grande. È tornato sporco e stanchissimo, ma felice. Il suo allenatore gli ha fatto i complimenti per come si è gestito e si è comportato. Non che avessi dubbi su di lui, ma sentirselo dire fa sempre piacere.

Così come ha fatto piacere sapere che la vacanza non è solo andata bene perché c’è stato bel tempo e i ragazzi si sono divertiti, ma anche perché sono stati insieme in modo educato e sereno.

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L’altro aspetto straordinario di questa esperienza è stato proprio questo: poter contare su degli educatori che davvero hanno a cuore i ragazzi e stanno bene con loro. Per questo anche tu genitore, oltre ai ragazzi, ti fidi di loro.

Non è così facile e scontato, credetemi, e quando si trovano queste persone vanno custodite e valorizzate. Il primo posto in cui si educa e si vuole bene è certamente la famiglia ma anche tutti gli altri ambienti in cui i nostri figli crescono contribuiscono a formarli e a costruirli. Lo sport può diventare davvero una palestra di vita quando ti trasmette quei valori e quegli atteggiamenti che ti rendono migliore.

Ho capito che l’atletica non è una semplice corsa per battere un record. Ho capito che lo sport ti insegna a impegnarti, a fare fatica per raggiungere un risultato, a non mollare al primo colpo. A riprovare quando sbagli, a non prendertela se arrivi ultimo, a non vantarti se arrivi primo. Il bello è continuare cercando di dare il meglio di te stesso ma avendo sempre gli occhi rivolti verso l’altro. E anche un po’ verso il cielo, se vai ad allenarti tra i monti.

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Photo credits: Sister appena maturata e scappata sui monti per l’ultimo giorno di vacanza

6 thoughts on “In vacanza da solo

  1. mammamedico Risposta

    anche mio figlio è appena tornato da una settimana fuori casa. anche lui in quarta. solo che è il secondo anno. l’anno scorso, appena sceso dal treno, lui e quegli scalmanati degli amici invece di salutare mamme piagnucolose, hanno subito chiesto se l’anno dopo potevano bissare. detto fatto. credo che sia stato un po’ preso dalla malinconia ma è tornato superfelice. stanco e stranamente non sporco. e non ha perso nulla. bravo il mio ometto

    • Mammaalcubo Autore articoloRisposta

      Il mio ha solo rotto una ciabatta e qualcuno gli ha preso per sbaglio la felpa dell’atletica… l’avevo etichettata diligentemente ma sai, quando sono tutte uguali si fa presto a far confusione.
      Sono comunque bellissime esperienze che porteranno sempre con loro 🙂

  2. mamma avvocato Risposta

    come ho scritto tante volte sul blog, io sono una convinta sostenitrice dello sport come scuola di vita e di valori. A patto, ovviamente, di non esagerare con l’agonismo e trovare ambienti sportivi “sani e puliti”, che possano davvero educare senza fare danni (senza doping, ambizione che non rispetta gli altri, ecc. ecc.). Per fortuna, sono ancora la maggioranza! Complimenti al tuo piccolo uomo che ha compiuto un grande passo, a voi genitori che lo avete lasciato andare (io mi immagino il patema) e agli educatori, che da quanto scrivi erano veramente bravi!!!!

    • Mammaalcubo Autore articoloRisposta

      Uh mi è mancato un sacco, anche perchè al telefono era così esageratamente sintetico! Ma sapevo che si stava divertendo e che era in buone mani e sono sopravvissuta 🙂

  3. Drusilla Risposta

    Che esperienza meravigliosa!!!
    Lo sport è molto importante, una vera scuola di vita però come ha scritto Mamma Avvocato non bisogna esagerare con l’agonismo .

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