La buona scuola, secondo me

Nella scuola dove va mio figlio è stato di recente assoldato un esperto di educazione fisica che inizierà i bambini allo sport. Da qualche anno è presente un esperto di musica che affianca la maestra relativamente all’ABC delle 7 note e prepara con i bambini uno spettacolo annuale con un tot di canzoni cantate e un tot suonate con la diamonica – quella specie di tastiera in cui bisogna soffiare da un tubicino. Bello, bellissimo (vi assicuro che rispetto al flauto è molto più gradevole da ascoltare!!!).

Ancora più bello sarebbe se anche l’informatica si facesse spazio, piano piano, tra i banchi. L’informatica sarà parte importante nella vita lavorativa dei nostri figli, indipendentemente dalla professione che andranno a svolgere. Così come è cosa buona e giusta studiare matematica, storia, scienze, geografia, imparare le regole di grammatica e cominciare a prendere confidenza un’altra lingua, secondo me impostare delle buone basi di informatica è altrettanto importante.

Mi piace molto la proposta ministeriale Programma il futuro, a cui si può aderire in maniera facoltativa a partire dallo scorso settembre, che vuole introdurre i ragazzi al pensiero computazionale per far loro sviluppare competenze logiche e capacità di risolvere problemi in modo efficiente e creativo. Il modo più semplice e divertente di sviluppare il pensiero computazionale è attraverso la programmazione (coding) in un contesto di gioco.  Il progetto proposto può essere svolto anche off line a seconda delle strutture e delle disponibilità delle diverse scuole e non sono richiesti requisiti particolari, solo voglia di provare e mettersi in gioco.

Questa voglia di mettersi in gioco è secondo me il motore e la forza che ogni scuola dovrebbe avere, coding o non coding.

Tanto, troppo, ci sarebbe da fare per migliorare la scuola italiana e io non sono certo una luminare con tutte le soluzioni. Però non mi va di lamentarmi senza fare niente, non ha nessun senso criticare il lavoro delle maestre, le proposte del Ministero, le attività e i servizi del proprio Comune senza fare niente per provare a migliorare. Perchè la buona scuola, secondo me, è quella che costruiamo ogni giorno: insegnanti, genitori, alunni, personale di ogni grado e livello che mette a disposizione tutte le sue capacità per rendere la scuola un posto migliore.

gessetti colorati scuola

La buona scuola è dove una maestra insegna con passione, dove un rappresentante costruisce ponti e relazioni, dove un genitore porta proposte e idee, dove un bambino si impegna e ha gli occhi che luccicano quando impara una cosa interessante e riesce a fare qualcosa di nuovo.

La buona scuola insegna a leggere e scrivere, ma soprattutto a conoscere il mondo attraverso le diverse materie e attraverso la vita raccontata ogni giorno. La buona scuola accoglie tutti e pretende da tutti impegno e dedizione. La buona scuola educa e fa crescere.

La buona scuola non è perfetta, spesso ha pochi soldi e i genitori contribuiscono a comprare del materiale, o aiutano ad imbiancare o a fare le fotocopie. Non aspetta che la salvezza piova solo dall’alto e non se ne sta con le mani in mano.

La buona scuola è quella che sperimenta modalità innovative di insegnamento e diventa subito un esempio da cui prendere spunto, ma è anche quella che quasi nessuno conosce (al di là degli abitanti del luogo), che in silenzio porta avanti le sue sfide educative e ogni giorno aiuta a formare persone migliori.

A proposito, abbiamo ritirato tutti da poco le pagelle. Oltre ai voti, come sono i giudizi sul comportamento da voi? Qui il primo anno era uno spazio free text che compilava la maestra, ora ci sono dei parametri valutati con una scala qualitativa (relazioni con i compagni, con gli adulti, interesse, attenzione, partecipazione, autonomia, metodo di studio…). Lo sapevi che dal prossimo anno partirà la sperimentazione, e poi l’adozione, della Certificazione delle competenze? Alla fine del ciclo della primaria e della secondaria di primo grado la scuola oltre alle pagelle rilascerà il documento con la valutazione delle competenze: l’alunno sarà valutato anche sulla base delle competenze acquisite che spazieranno dalla comunicazione nella propria lingua e in una lingua straniera, alle competenze sociali, dalle competenze matematiche, scientifiche, digitali, allo spirito di iniziativa, inserendo così le conoscenze in un processo di crescita individuale più globale.

Un piccolo passo per la scuola italiana che speriamo possa servire a portarci un po’ più su in classifica, rispetto agli altri Paesi europei. Già, perchè nonostante la decisione dei Finlandesi di eliminare il corsivo mi abbia fatta inorridire (*), devo ammettere che i nostri amici hanno indubbiamente altri assi nella manica da giocare. La scuola in Finlandia sembrerebbe essere la migliore in termini di preparazione di alunni e insegnanti, non ci sono voti fino ai 13 anni e non è gestita in maniera centralizzata. Non servirà trasferire qui una modalità diversa che presuppone una cultura diversa per migliorare dall’oggi al domani, ma di sicuro si potrebbe prendere spunto dalle cose positive. Anche le competenze, perché no?

 

(*) la stampa italiana ha fatto leva sul contrasto scrittura a mano – scrittura digitale, ma per la precisione la notizia è che i Finlandesi hanno scelto di abolire il corsivo e mantenere la scrittura dello stampato:

Helsinki Times

BBC

2 thoughts on “La buona scuola, secondo me

  1. drusilla Risposta

    “la buona scuola, secondo me, è quella che costruiamo ogni giorno: insegnanti, genitori, alunni, personale di ogni grado e livello che mette a disposizione tutte le sue capacità per rendere la scuola un posto migliore.”. Con questa frase hai riassunto tutto, secondo me! La buona scuola è quella che anche noi genitori ci impegniamo a costruire ogni giorno assieme alle maestre ed a tutto il personale. Tante cose del sistema italiano andrebbero modificate,ma tante sono buone, anzi ottime. I miei figli frequentano scuola internazionali perché viviamo all’estero e ti assicuro che non è tutto oro quello che luccica, purtroppo!

    • Mammaalcubo Autore articoloRisposta

      E’ vero, ci sarebbe molto da migliorare ma piuttosto che protestare e aspettare che le soluzioni arrivino solo da fuori io preferisco darmi da fare e apprezzare le piccolo gocce positive.

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