La scelta della scuola media

Ci siamo, è ora di scegliere la scuola media. Abbiamo visto le 4 scuole candidate alla futura iscrizione del giovane Jedi alle medie – aka scuola secondaria di primo grado – e abbiamo raccolto tutte le informazioni necessarie, ora arriva la fase della valutazione e della scelta. In realtà siamo un anno in anticipo, ma vi spiego cosa è successo e perché a breve sceglieremo sul da farsi.

La scelta della scuola rappresenta sempre una tappa importantissima nel cammino di crescita di un figlio, a qualsiasi età. Ci passerà intere giornate, per anni, sarà a contatto con tante persone, la maggior parte delle quali sconosciute all’inizio, imparerà e conoscerà cose nuove, vivrà esperienze, farà amicizie, avrà momenti difficili, crescerà. Sarà lui il protagonista.

aula medie

Già per la scelta della primaria avevo fatto il tour di alcune scuole e valutato diverse alternative alla ricerca della soluzione migliore, ora per la scuola media il discorso si fa ancora più complesso perchè a 9 anni si ha una consapevolezza diversa – che richiede un coinvolgimento diverso – rispetto ai 5 e perché gli anni che verranno saranno quelli della preadolescenza, quando i cambiamenti sono repentini, i rapporti tra coetanei cambiano, il rapporto con sè stessi prima di tutto cambia e il ruolo educativo si fa più difficile. È fondamentale che genitori e insegnanti vadano nella stessa direzione e che i ragazzi trovino nella scuola gli stessi valori che si vivono a casa.

Noi abitiamo in una frazione e uscire dal paese è d’obbligo, qualsiasi scuola si scelga. Per questo motivo e per le ragioni di cui ho appena parlato, la vicinanza geografica non può essere l’unico criterio di scelta. Sicuramente vanno tenute in considerazione la comodità e la fattibilità logistica, ma non in via esclusiva.

Fatta questa premessa, ecco cosa sta succedendo da queste parti.

Scuole candidate

Tra le strutture candidate c’erano 2 pubbliche e 2 paritarie, che cominciano a raccogliere le preiscrizioni già in quarta – ecco spiegato perché ci siamo mossi con un anno di anticipo. Ne abbiamo esclusa una per categoria abbastanza alla svelta: la scuola pubblica eliminata ha lezioni solo al mattino, possibilità di pranzare in mensa ma senza poi il pullman che riporta a casa, che implicherebbe far spostare in macchina i nonni per 5 giorni alla settimana o in alternativa far mangiare il Jedi da solo con pasta riscaldata al microonde dal lunedì al venerdì. Ci sarebbero alcuni sabati mattina di rientro per raggiungere il monte ore. Inoltre abbiamo raccolto pareri discordanti sulla qualità della formazione in questa struttura, così come per la paritaria scartata. Siamo rimasti  particolarmente delusi dall’Open Day di quest’ultima, in cui le nostre sensazioni hanno confermato i pareri dei frequentanti negli ultimi anni.

Le due candidate sono quindi una pubblica e una privata, entrambe piaciute molto sia al Jedi che ai suoi esigenti genitori. Entrambe si sono dimostrate serie, organizzate e “spesse”, di entrambe parlano bene tutti quelli che conosciamo.

La pubblica è abbastanza vicina e dà la possibilità di un tempo prolungato (2 pomeriggi di rientro a settimana) in cui i ragazzi sono coinvolti in un laboratorio di informatica e di scrittura creativa, teatro e latino a seconda degli anni. L’unica pecca è che nei giorni in cui non c’è il rientro pomeridiano non c’è la possibilità di fermarsi in mensa, quindi bisognerebbe coinvolgere i nonni per il pranzo o pasta al microonde come sopra. C’è da dire poi che non avremmo la certezza di essere ammessi alla sezione (unica per ora) di tempo prolungato, anzi, essendo fuori paese e non arrivando dallo stesso istituto saremmo quasi certamente ricollocati a tempo normale, ritornando alla scocciatura dell’organizzazione del pranzo 5daysaweek.

La paritaria che rimane nella rosa dei candidati è la prima che abbiamo visto quest’anno, di cui ti ho parlato velocemente in questo post. Qui i ragazzi sono coinvolti in lezioni e attività dal lunedì al venerdì fino alle 16, mangerebbero al self service interno e ci sarebbe il pullman che arriva direttamente alla scuola. Mi preoccupa un po’ la levataccia che bisognerebbe fare al mattino, perchè è la scuola più distante e significherebbe anticipare di un’ora (un’ora!) le operazioni di sbarco. E il costo andrebbe quasi moltiplicato per due tra qualche anno, quando toccherà anche al fratellino.

Detto questo, cerchiamo di fare un po’ di ordine con i criteri (del tutto personali) che ci guideranno nella scelta.

Criteri di scelta

Organizzazione della scuola: orari, insegnanti, dirigenti, altro personale coinvolto

Offerta formativa: modalità delle lezioni, laboratori, attività proposte

Servizi: mensa e trasporti

Chiarezza e accessibilità delle informazioni

Logistica

Costo

Ultime, ma non meno importanti, le esperienze di chi ha frequentato o ha figli che hanno frequentato quella scuola e le nostre sensazioni (genitori e diretto interessato). Perché è vero che è importante cercare delle ragioni oggettive per fare una scelta sensata, ma è anche vero che bisogna tener conto di ciò che dice “la pancia”.

Avrai notato che non ho indicato tra i criteri gli amici e le scelte che fanno i compagni di classe. Non che la dimensione sociale non sia importante, anzi, ma sono convinta che le amicizie si possano trovare e soprattutto creare in qualsiasi ambiente e che la scelta del cammino formativo ed educativo non debba essere dettata da “cosa fanno gli altri”. Anche Gabriele sembra essere d’accordo e finora siamo stati sulla stessa lunghezza d’onda.

 

Tu come la pensi? È già arrivato il momento di scegliere la scuola media? Che criteri hai seguito?
 
 

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2 thoughts on “La scelta della scuola media

  1. Drusilla Risposta

    Pensavo che la scelta di una scuola media fosse più semplice. Confesso che vivendo all’estero ero convinta che la scuola media pubblica del paese fosse praticamente scontata. Un po’ com’era un tempo.
    Quest’anno a giugno rientreremo in Italia, finalmente i miei figli frequenteranno una scuola pubblica quindi per qualche anno non dovremo avere più niente a che fare con le waiting list o gli assessment per entrare in una scuola.

    • Mammaalcubo Autore articoloRisposta

      Cavoli questo sì che sarà un grande cambiamento! In bocca al lupo per il rientro, e chissà mai che riusciremo ad organizzare un pomeriggio insieme 🙂

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