Laboratori per piccoli maker

Domenica siamo stati al Museo della scienza e della tecnologia e abbiamo partecipato a due laboratori da maker tra i tanti proposti per lo speciale weekend della matematica.

Io e Nicolò ci siamo dati alla robotica: nel laboratorio “Api robot” potevano partecipare bambini da 3 anni in su, che hanno potuto sperimentare un primo approccio alla programmazione di un robot.

Prima di partire l’educatore ha fatto un po’ di domande ai bambini chiedendo loro se sapevano cosa fosse un robot, che tipi di robot conoscevano e come funzionano. Le risposte sono state strepitose: chi parlava di droidi e di umanoidi, chi spiegava che i robot vengono costruiti per fare cose che l’uomo da solo non riesce a fare o per affrontare situazioni pericolose… insomma i piccoli avevano già buone basi per fare strada 🙂

Siamo quindi entrati nel vivo del lavoro e abbiamo visto un robot ballare e reagire a stimoli visivi e sonori

laboratorio api robot 1

poi ad ogni bambino è stata affidata un’ape robot con alcuni semplici tasti per comandarla. I comandi erano intuitivi, ma il bello è stato programmare l’ape secondo uno schema di spostamenti (il “codice”) che alla fine ha visto ballare in sincronia tutte (o quasi) le api in cerchio.

laboratorio api robot 2

Per i bambini è stato un primo approccio alla programmazione: ovviamente niente codice scritto nè computer, ma attraverso una serie di comandi e di una semplice logica di utilizzo hanno programmato un robot.

Il secondo laboratorio a cui abbiamo partecipato era dedicato ai più grandicelli, dai 9 anni in su, e ci ha fatto provare a disegnare con la penna 3D [proprio quella che volevo regalare all’ing per il compleanno]. Pazzeschissimo!

Dopo una breve spiegazione teorica, ogni bambino ha scelto un solido da realizzare e ha preso il foglio con l’esploso in 2D. Con la penna si dovevano seguire i contorni delle singole facce e poi una volta staccati dal foglio si fissavano insieme.

laboratorio penna 3d 1

laboratorio penna 3d 2

La penna 3D funziona tipo una colla a caldo: ha delle cartucce di plastica (lo stesso materiale utilizzato della stampante 3D) che si infilano da sopra e premendo l’interruttore esce il materiale fuso, che si solidifica in pochissimi secondi.

laboratorio penna 3d 3

Ecco il prodotto finito: migliorabile nelle finiture, ma ottimo risultato come prima volta. Ci vuole un po’ di pratica per capire bene la velocità a cui bisogna muovere la penna mentre fa uscire la plastica (per scrivere il mio nome ad esempio ho buttato via diversi fili di lettere sgorbie, ma alla fine sono riuscita a renderlo leggibile e portarlo a casa come ricordo).

disegni penna 3d

Il laboratorio dei piccoli maker era nella Tinkering Zone del museo, un’area dedicata all’educazione e all’innovazione dove si utilizzano tre diversi metodi:  il Tinkering, il Making e il Design, che non sono attività mirate alla produzione di qualcosa ma approcci educativi, metodi per indagare e comprendere scienza, tecnologia e il mondo in generale.

Per darti un’idea di cosa si fa nella Tinkering zone ho curiosato un po’ ai margini della stanza mentre i bambini costruivano i loro solidi… ecco cosa ho trovato:

  • un suonatore di xilofono comandato da Arduino

robot tinkering zone

  • delle meduse e delle forme geometriche coloratissime fatte con l’uncinetto

uncinetto tinkering zone

  • un’infinità di robot, costruzioni, materiali diversissimi per dare sfogo alla creatività dei giovani maker.

Come si fa a venire via da qui?

2 commenti su “Laboratori per piccoli maker

  1. Mamma Avvocato Rispondi

    Sai che è da quando facevo le elementari che non visito il Museo della Scienza di Milano ? E’ di questo che stai parlando, vero?
    I laboratori li fanno spesso? Vorrei tanto portarci il nano (e l’Alpmarito ingegnere!!!)

    • Mammaalcubo Autore articoloRispondi

      Sì, proprio lui. Se non lo vedi dalle elementari avrai un sacco di sorprese 🙂
      Nei weekend ci sono sempre dei laboratori: controlla sul calendario del sito la data che ti interessa, poi prenoti in biglietteria. Portatevi il pranzo se state tutto il giorno perchè non c’è il bar interno, ma un’area con tavoli e macchinette (caffè e snack).
      Ovviamente scrivimi se passate da queste parti che vi invitiamo a giocare con i nostri Lego 🙂

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