Ma come si fa a far tutto?

Semplice, non si fa!

O meglio, bisogna trovare degli stratagemmi per sopravvivere al caro vecchio multitasking e cercare il proprio punto di equilibrio per far tutto, ovvero riuscire a conciliare lavoro, famiglia, vita sociale e di coppia senza scoppiare.

Romanzo Allison Pearson Ma come fa a far tutto?Ci prova Kate, la 35enne protagonista del romanzo di Allison Pearson dal titolo “Ma come fa a far tutto?”, uscito anche in versione cinematografica. Ci prova freneticamente tutti i giorni in cui deve gestire una casa con due bambini piccoli, un marito, la tata, la signora delle pulizie mentre deve dare tutto di sè senza limiti di tempo e spazio al lavoro. Già, perchè Kate lavora nel mondo della finanza ed ha una posizione di tutto rispetto che la fa guadagnare parecchio e le dà molte soddisfazioni, portandola spesso all’estero e a non avere orari nè routine di nessun genere.

Così le può capitare di rientrare quando i bambini già dormono, o uscire prima che si sveglino. Fa i salti mortali per essere una buona madre, presente agli impegni e appuntamenti scolastici della figlia più grande e attenta alle tappe di crescita del più piccolo. Salta da un posto all’altro, da un pensiero all’altro, da un’attività all’altra dando prova di multitasking estremo. Perchè tutte siamo brave a tenere aperte mille finestre della mente e conciliare diversi ambiti della nostra vita senza bisogno di App, ma Kate a volte esagera un po’ e vien voglia di entrare tra le pagine e dirle “Fermatiiiiii!”.

Eppure le sue energie sembrano inesauribili: nonostante la stanchezza infinita e il perdersi qualche piccolo pezzo per strada (come rimandare all’infinito il rifacimento della moquette delle scale che è malconcia da una vita), è lei il vero motore della casa e della famiglia. Il marito non ha bene il polso della situazione e non sa tutto quello che serve ai bambini, o fare il bucato, o intervenire nelle emergenze.

“Devo ricordarmi sempre tutto io, nonostante il mio cervello sia talmente pieno che non ci sta più niente, nemmeno una briciola”. E il marito che cade dal pero. Mica lo fa apposta, il cambio dei pantaloni dei bambini se l’è dimenticato davvero. Ma lei si arrabbia e diventa ancora più nervosa.

La scrittrice racconta miriadi di scene di ordinaria follia che in maniera simile popolano le nostre case, usando un’ironia e una leggerezza che fanno scorrere le pagine velocemente. Il romanzo è volutamente divertente perchè fa leva sulla peculiarità tutta femminile di cercare il controllo e la perfezione in tutti gli ambiti della propria vita, fin quando può succedere che questa volontà ci porti all’esasperazione.

Proprio così mi sono sentita anch’io mentre lo leggevo un annetto fa. Non giravo il mondo, non avevo una posizione multimilionaria, ma come Kate impazzivo a cercare di sopravvivere al senso di inadeguatezza perenne. Inadeguatezza e senso di colpa verso la famiglia, perchè avevo poco tempo da dedicarle e arrivavo a casa stressata e nervosa ogni santo giorno. Inadeguatezza sul lavoro, perchè non mi fermavo fino alle 20 come i più bravi che ricevevano gli aumenti ed ero scocciata quando le riunioni iniziavano senza preavviso alle 18, dovendo chiamare i nonni per far preparare la cena a Gabriele. Non tocco il tasto stanchezza, tanto lo sapete che sono stata a lungo una larva ambulante per il sonno perso negli ultimi tre anni.

Poi i figli pian piano crescono, il lavoro si cambia, il sonno non si recupera, ma migliora e ci si adatta.

Il finale non ve lo svelo, anche perchè mi piace vederlo in divenire così come la mia nuova vita. 

Come fare a far tutto? Non lo so, ma scegliete cosa fare e quello che scegliete fatelo meglio che potete!

Anche in questo Venerdì del libro partecipo all’iniziativa di HomemadeMamma.

 

17 commenti su “Ma come si fa a far tutto?

  1. firmatocarla Rispondi

    Buongiorno, carissima 🙂
    Mi hai fatto venire voglia di leggere il libro, dopo che l’anno scorso ho visto il film. ma sai che ho pianto un sacco mentre lo guardavo? come te, togliendo la posizione altolocata e i dollaroni di quella donna, mi sono troppo rivista e mi sono resa conto di alcune scelte assurde che le mamme multitasking fanno tutti i giorni.
    ma è così difficile ridimensionarsi, accidenti!

    • Mammaalcubo Autore articoloRispondi

      Non ho visto il film, ma se trovo il dvd in biblioteca una sera me lo guardo anch’io.
      Non è difficile ridimensionarsi, è difficilissimo!

  2. Kly Rispondi

    Ho visto il film e l’ho trovato piacevole, un argomento caro a tutte noi mamme multi-tasking…. mi segno la versione stampata per le letture da ombrellone!!
    Grazie.
    Kly

  3. elisabetta Rispondi

    E’ proprio vero… tutto non si può fare!! Meglio mettere delle priorità, fare meno, ma fatto bene! Accoderò questo libro agli altri da leggere, in un prossimo futuro… adesso è ora di lavare e stirare: mio marito ha esaurito la scorta di calzini… e il cestone dei panni grida vendetta!!! P.S. Grazie per il sostegno morale ^_^

  4. simona Rispondi

    Si, è una lettura che mi potrebbe interessare, grazie per il consiglio!
    Mi sono resa conto negli ultimi anni che tutto non si può fare e che dire NO mi è sempre molto difficoltoso, forse perchè non ho: tata, donna delle pulizie e moquette sulle scale?
    scherzi a parte, il multitasking estremo non sempre paga e di sicuro non mi rende molto simpatica al mondo, peccato…

  5. Mammaalcubo Autore articoloRispondi

    Nel nostro piccolo siamo tutte super attive e affannate, vedo! Cercheró una lettura rilassante da proporvi nei prossimi venerdì 🙂

  6. silvia Rispondi

    Non lo so, ho grossi pregiudizi per questa diva di sex and the city!!! Però devo ammettere che mi avete fatto venire voglia di leggere il libro…

  7. Mamma avvocato Rispondi

    Avrei voluto vedere il film, ma me lo sono perso. Ora tu mi hai fatto venire voglia di leggere il libro!!
    Difficile fare tutto, anche se certo avere donna delle pulizie e tata aiuterebbe!

  8. Squitty Rispondi

    Mi hai gabbato! Pensavo avessi trovato la soluzione al problema universale!!!
    Perché, nel caso non lo sapessi, io voglio fare tutto e, tu guarda, mica ci riesco!

  9. stefania Rispondi

    Me lo chiedo spesso anche io come si fa a fare tutto!!! Alla fine ho realizzato che non si può fare tutto… è necessario darsi delle priorità – su questo vedo che sono d’accordo in tante – e fare bene ciò che si decide di fare… Però quando si riesce a fare qualcosina in più (e farla bene) vuoi mettere la soddisfazione??? 😉
    Il libro non l’ho letto ma ne avevo già sentito parlare positivamente… ora ho una lista d’attesa infinita… magari più avanti potrei farci un pensierino.

  10. Olga Rispondi

    Io non ho letto il libro ma visto solo il film, pero’ ti capisco in pieno… Anch’io mi sento in difetto in famiglia e sul lavoro…ma sono curiosa di sapere come ti stai adattando tu man mano :))

  11. simoeffe Rispondi

    bisognerebbe imparare da Kate una donna che non si abbatte facilmente e ha dalla sua un’arma assolutamente invidiabile: l’ironia.
    Ho letto che Washington Post ha definito il libro «la social comedy definitiva sulle mamme che lavorano»…sono d’accordo
    ora il link del mio venerdì del libro http://letturesenzatempo.blogspot.it/2014/07/venerdi-del-libro-facciamo-un-libro.html
    vi è una pagina su facebook dove inserirsi per commentare sul mondo dei libri https://www.facebook.com/IlMioMondoDellaLettura
    buon fine settimana
    simonetta

  12. Squitty Rispondi

    Avevo letto questo post, quando l’avevi scritto, ma torno volentieri a commentare …
    … come si fa, quando ci sono troppe cose che vuoi fare (non devi, eh!) e le ami tutte a tal punto che farne una, ti fa pensare irrimediabilmente al tempo che non hai da dedicare ad un’altra (che ami allo stesso modo)?

    • Mammaalcubo Autore articoloRispondi

      Bella domanda! Scegliere e sacrificarne una, farle entrambe in tempi diversi, o farne altre contemporaneamente???

  13. Alloro MySerendipity Rispondi

    Hai assolutamente ragione! Quante volte mi sono trovata in quella situazione dove … sembra tutto perfetto e sotto controllo, in realtà il tuo cuore è altrove, la tua mente idem e la domanda più ricorrente è: “che diavolo ci faccio qui?” ah si … la carriera o meglio, ti auto-convinci che quel lavoro ti serve per garantire un futuro “migliore” ai tuoi figli. Ma poi migliore rispetto a cosa?! Il tempo con loro, la presenza di un genitore, la sicurezza, amore e comprensione, non hanno prezzo. Vero, poi si trova il giusto equilibrio ma, …. a me è servito sbatterci la testa e comprendere che, il futuro è futuro, meglio vivere il presente 😉

    • Mammaalcubo Autore articoloRispondi

      Ognuna ha la sua storia, i suoi obiettivi, i suoi imprevisti, le sue scelte: l’importante è esserne consapevoli e cercare la propria strada senza sensi di colpa, per noi e per i nostri figli.

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