Mamme da spiaggia

Tra poco anch’io mi concederò alcuni giorni al mare.

Quest’anno l’estate la sento strana: sarà il clima fresco, la (tanta) pioggia, sarà che sono presa dal lavoro e dall’organizzazione delle giornate dei Minions, non so. Non sono stata nemmeno un giorno in piscina e devo ancora controllare lo stato di costumi & co. di tutta la famiglia prima di partire. Non ho ancora fatto la mia amata check list con tutto il necessario. Sono indietro con i “lavori” stavolta, ma ho cominciato a chiedermi che tipo di mamma sarò quest’anno in spiaggia.

L’ansiosa – iperprotettiva: sta addosso al figlio ad ogni passo, che abbia uno o dieci anni. Non sporcarti  qui, non toccare lì, aspetta quattro ore dopo mangiato se vuoi bagnarti i piedi, metti i sandali che la sabbia scotta, tieni su il cappellino anche all’ombra, non correre che sudi, non andare dove non tocchi, aspetta che ti gonfio i braccioli, metti la protezione 50 ogni ora, non salire sul pedalò, non arrampicarti sulla scaletta del bagnino, non dar fastidio alla signora, saluta la signora, ringrazia la signora.

La sciallata – cipensapapà: al lettino proprio non rinuncia, che ci pensi il papà a correre dietro ai figli in spiaggia. La tintarella si prende rigorosamente da ferma, magari sfogliando una rivista poco impegnativa o sentendo qualche mp3, prima davanti, poi dietro, ecco ancora un po’ davanti. Amore mi spalmi la crema sulle spalle?

relax spiaggia tintarella sole

La controllora – fintamenefreghista: è più rilassata dell’ansiosa ma non riesce a sciallarsi del tutto. Se ne sta tranquilla all’ombrellone o sul bagnasciuga, scrutando però attentamente i suoi nanetti da lontano. Lascia libertà ai bambini dopo averli istruiti e impacchettati formato spiaggia. Un occhio sempre vigile, un piede sempre pronto allo scatto felino verso una caduta o un cenno di annegamento.

La divertita: approfitta di questo momento straordinario per godersi il sole, il mare, la sua famiglia senza troppi pensieri o schemi. Costruisce castelli, scava buche, tira biglie, nuota a cane, fa il motoscafo. Mangia gelati a volontà, vive in infradito, si tiene i capelli spettinati, non si trucca, ride, respira a pieni polmoni ogni ventata di salsedine. Attenzione: possibile depressione in vista al rientro dalle vacanze.

biglie giochi spiaggia bambini

La logorroica – attaccabottone con tutti: dopo un anno in ufficio, o da homeworker, o da casalinga, insegnante, operaia, parrucchiera, manager e chi più ne ha più ne metta, non vede l’ora di sfoggiare tutte le sue qualità oratorie con gli sciagurati vicini di ombrellone, che per l’intera giornata subiscono il lavaggio del cervello con improbabili racconti di vita. Per la serie: “ma a me…?”

La social media iper tech addicted: non smette un secondo di scattare foto da condividere sui social per far schiattare d’invidia tutti i suoi contatti.  Il mare lo vede solo attraverso lo schermo. Chiama l’amica, la mamma, l’amante, il collega, l’assicurazione, il carrozziere. Ha pure comprato la custodia impermeabile per non perdersi nemmeno una notifica mentre fa il bagno. Se è una mamma blogger, si metta agli atti che sicuramente scriverà dei post in spiaggia in aggiunta al monitoraggio dei social.

custodia-impermeabile-tablet

Ogni riferimento a persone e fatti è abbastanza, ma non del tutto casuale, prendendo spunto anche da alcune tendenze della sottoscritta.

E voi, che mamme da spiaggia siete? Ci avete mai pensato?

 

8 thoughts on “Mamme da spiaggia

  1. firmatocarla Risposta

    controllora-divertita all’appello ! esiste? bhe, io son cosi’.
    ma niente depressione al rientro: quella faccia li’ me la tengo appiccicata parecchio 😉
    chissa’ se riusciremo ad andare al mare quest’anno…

  2. Ila Risposta

    Penso, e spero, che sarò una mamma controllora ma divertita….e magari anche divertente!! E’ la nostra prima esperienza al mare con la piccola, l’anno scorso aveva solo pochi mesi e se ne stava paciosa nella sua culla a dormire sotto l’ombrellone. Quest’anno sarà tutta un’altra storia, cammina ormai speditamente ed è curiosa come una scimmietta…insomma non ci sarà tanto da riposare, ma chi se ne importa!! Non vedo l’ora di poterla guardare mentre scopre la spiaggia! Ciao e buoni preparativi per le vostre vacanze!

    • Mammaalcubo Autore articoloRisposta

      Con il primo figlio, il primo anno in spiaggia ero abbastanza apprensiva e lui ci ha messo un po’ a prendere confidenza con acqua e sabbia. Con il secondo ho lasciato molto più correre e mi sono divertita molto di più, anche perchè a 9 mesi andava gattonando a carroarmato senza curarsi di conchiglie, onde & co, uno spasso!
      Buona vacanza!!!!

  3. Agnieszka Risposta

    AHAHAH bravissima, carinissimo questo post, molto divertente!:-)))
    Io mi sento un po’ La controllora – fintamenefreghista: faccio credere che la mia figlia può fare quel che vuole, in realtà non è così! Poi La divertita, perché un po’ lo sono sempre, quindi anche in spiaggia/in vacanza. Infine La social media iper tech addicted, perché non vivo senza la mia macchina fotografica e il mio eBook reader:-))

  4. Squitty Risposta

    Io adoravo il mare una volta. Ci andavo con una valigia di libri e passavo le giornate a girare la pagine nel silenzio delle pinete croate. Per me questa era la vacanza (da distinguersi nettamente dal viaggio – sempre in camper – che era esattamente il contrario: sempre in movimento, sempre alla scoperta, dentro e fuori da musei, città, paesini, chilometri su chilometri …..).
    Adesso il mare non mi appaga più come una volta, probabilmente perché molti dei miei hobby non sono mare-compatibili o forse perché mi sono resa conto di amare molto la tranquilla vita di campagna (modello vecchia signora con il cappello di paglia in testa).
    Comunque, venendo al tuo post, non sono ansiosa, direi attenta, questo sì!
    Sciallata da tintarella, assolutamente no. Sono color mozzarella, detesto stare al sole, soprattutto per “prenderlo”, anche se lo amo un sacco, perché mi mette di buon umore.
    Divertita, purtroppo no. Ammetto che i giochi da spiaggia mi annoiano a morte (per fortuna ho un marito che è l’esatto contrario!).
    Tutto fuorchè logorroica: lasciatemi nel silenzio marino e non parlatemi proprio ….
    Tecnologica … purtroppo sì, nel senso che mi sono portata tutti gli strumenti necessari al mare, ma imputo la cosa al fatto che negli ultimi mesi ho talmente trascurato blog e amiche blogger che avrei avuto voglia di ristabilire dei contatti e di riorganizzarmi. Per fortuna la connessione croata era traballante ed ho dovuto rinunciare, buttandomi sugli amati libri (che per fortuna hanno avuto la meglio: il mare di quest’anno mi ha fatto ritornare a questo vecchio ed importante amore che avevo molto trascurato!!!).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *