Un mese di scuola e dintorni

La fine della scuola è vicina: per una mamma significa una marea di appuntamenti da gestire e di eventi pazzeschissimi a cui partecipare.

Ma vuol dire anche che un anno è passato, che mentre tu pulivi, eri al lavoro, facevi la spesa, loro erano in classe ad imparare le tabelline e l’analisi grammaticale o a giocare con i compagni. Hanno ascoltato lezioni, scritto pagine e pagine di quaderni, consumato mille mila colle, perso gomme, temperato pastelli, hanno consolidato amicizie, scambiato Lego, condiviso passioni, raccontato alle maestre le invenzioni di papà. Hanno colorato con pennelli, spugne, mani su materiali di ogni genere, hanno imparato canzoni e poesie, dormito sulle brandine con il loro pupazzo ultra sporco, conciato da buttar via infinite paia di pantaloni mentre si divertivano in cortile, hanno imparato a giocare in gruppo e a gestire litigi e capricci reciproci. Sono cresciuti. Tutte le esperienze che hanno vissuto li hanno fatti diventare ancora più grandi.

Settimana scorsa c’è stata l’ultima riunione di classe all’asilo ed è lì che mentre la maestra raccontava io rivedevo le scene come in un film e pensavo a tutte queste cose: le cose successe, le cose che succederanno con e senza di me. Un giorno farà il pic nic in cortile. Un giorno andrà in “gita” in biblioteca, luogo che Nicolò conosce già bene, ma quel giorno ci andrà con la maestra e con i compagni, camminando in fila per due, facendosi dispetti, guardandosi in giro, ridendo ogni volta che qualcuno dice “cacca”.

gita

Anche per Gabriele maggio è il mese della gita (speriamo il tempo sia clemente, l’anno scorso sono andati al Parco Natura viva con 17° C, pioggia e vento da record) e della festa della scuola con canti e balli, giochi a squadre, mostra di disegno e pranzo insieme.

Mancano all’appello le feste di classe di fine anno, che nel mio caso saranno due aperitivi al parco, e i colloqui individuali con le maestre: per Gabry il secondo anno di pagella, per Nico il primo resoconto di “vita sociale”.

A fine mese ci saranno anche le riunioni all’oratorio per organizzare il periodo estivo dei bambini e dobbiamo ancora capire dove e quando andremo in vacanza. Tutto questo per dire che ho bisogno di essere in forma, presente in corpo e spirito, e mi piacerebbe che nessuno si ammalasse per un po’. Chissà se ce la faremo…

Buttiamoci a capofitto in quest’ultimo mese di scuola, e che la forza sia con noi!

6 thoughts on “Un mese di scuola e dintorni

  1. mamma avvocato Risposta

    Come è vero! Per noi quest’anno la fine della scuola è anche la fine del ciclo asilo nido e io ho già un magoneche devo tentare di nascondere al nano…!

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