Passo dopo passo

Inizia un’altra settimana e come ogni lunedì si rientra al lavoro, si ricomincia la scuola, si riprende la routine di casa… ognuno prende la sua strada ma tutti oggi abbiamo una cosa in comune: ci sentiamo più pesanti.

Inizia un’altra settimana e con il peso del dolore che ha colpito Parigi in un modo o nell’altro bisogna fare un altro passo e continuare a camminare.

Non è facile perchè siamo impotenti, disarmati, arrabbiati, delusi, sgomenti di fronte all’ennesimo attacco all’umanità. Che razza di umanità è questa? Che mondo hanno di fronte i nostri bambini? Come possiamo spiegare loro questi fatti e come possiamo dare loro speranza nonostante tutto? Di fronte ai loro “perché” le risposte non sono mai abbastanza, perché una ragione non c’è e una spiegazione logica nemmeno. Eppure dobbiamo continuare a camminare, non possiamo fermarci.

Camminare non vuol dire far finta di niente, non vuol dire scaricare responsabilità e scelte, ma significa perseverare nel bene senza fermarsi.

Non fermarsi di fronte all’odio, ma continuare a insegnare l’amore ai nostri figli. Non fermarsi di fronte alla violenza, ma continuare a cercare altre vie. Non fermarsi di fronte alla paura, ma continuare a sperare.

E’ difficile, difficilissimo, il successo non è assicurato e i rischi sono alti, ma solo continuando a camminare si può provare a vincere. A piccoli passi, con piccoli gesti, senza farci fermare.

ripartire

Non abbiamo la certezza di poter proteggere i nostri cari, non abbiamo soluzioni magiche o universali, ma possiamo combattere questi orrori a partire dalle nostre famiglie, nelle nostre case.

Possiamo continuare a insegnare ai nostri figli i valori in cui crediamo perchè un domani possano contribuire nel loro piccolo a fare di questo mondo un posto migliore. Possiamo gustare tutti i  momenti di affetto e condivisione con le persone che amiamo. Possiamo dire loro e dimostrare loro che spendere la propria vita volendo bene a qualcuno è ancora possibile. Possiamo ringraziare, chiedere perdono, abbracciare, stringere mani che hanno quasi cento anni e accarezzare quelle che non ne hanno nemmeno uno.

senza farci fermare.

6 commenti su “Passo dopo passo

  1. veroveromamma Rispondi

    passo dopo passo…andare avanti !!!!! ioho avuto paura e ce l’ho ancora ……ma obbiettivamente hopiù paura per i bimbi…… che vedno solo il brutto di questa epoca e no il bello che c’è ….. passo dopo passo per mano o abracciati o solo vicini voglio che loro in silenzio guardino lo scorrere delle cose e che riescano a vivere…vivere a 360 gradi senza aver paura …. no è facile ma io ci provo …voglio provarci….

  2. Hermione Rispondi

    Sembrerà assurdo, ma la cosa più difficile per me è stata spiegare a mio figlio perché avessero chiuso Eurodisney (l’unica cosa che ha recepito con un certo allarmismo, al termine di un giornale radio sugli avvenimenti di Parigi).
    Questo momento ha riassunto per me quel che tu scrivi nel post. Come fare ad accostare le bombe a un luogo simbolo della spensieratezza dell’infanzia?
    Come spiegare certe atrocità ai bambini?

    • Mammaalcubo Autore articoloRispondi

      Anche i miei bimbi mi hanno chiesto come hai avessero chiuso Disneyland. E’ così difficile per noi grandi provare a capire e darsi delle spiegazioni, figuriamoci per loro…

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