Togliere il pannolino in 5 mosse

Il pannolino sarà oggi l’indiscusso protagonista nella seconda puntata della serie #diventaregrandi, ovvero le piccole grandi conquiste dei nostri bimbi nel diventare più autonomi e sicuri.

vasinoTogliere il pannolino e far sì che il bambino riesca ad acquisire il controllo degli sfinteri è un tema delicato, un traguardo che si raggiunge dopo un percorso in cui servono molta pazienza e tranquillità. Non credo di potervi dare la ricetta segreta o la formula magica per un successo immediato (perchè non ce l’ho!), ma credo che la condivisione di esperienze sia sempre d’aiuto e lo scambio di idee possa aiutare nei momenti in cui ci si trova in un vicolo cieco o serve un cambio di direzione.

Ecco quindi qualche spunto di riflessione ispirato dai miei due spannolinamenti.

Quando è il momento giusto per cominciare lo spannolinamento?

In genere è intorno ai 2 anni che il bambino comincia a prendere consapevolezza dello stimolo, ma ci sono ovviamente bambini più precoci e altri che necessitano di più tempo. Don’t worry, ognuno darà i suoi segnali quando sarà pronto a cominciare con gli esperimenti!

I segni da cogliere possono essere: curiosità verso il modo di fare pipì da grandi, richiesta di spiegazioni, tentativi di spogliarsi da solo, voglia di provare. A qualcuno comincia a dar fastidio il pannolino sporco, altri avvertono lo stimolo e lo comunicano in anticipo.

Se ci sono alcuni di questi segnali è il momento giusto per iniziare.

Se il bambino invece rimane pacifico senza porsi problemi di cambiamento, ma secondo voi “è ora”, potete provate a proporlo, per vedere se su suggerimento manifesta apertura e curiosità. Se sì, tentate. Altrimenti aspettate ancora un po’.

Come fare?

1. Proporre, senza imporre

Penso che la prima cosa da fare sia quella di essere propositivi, accettando gli eventuali primi rifiuti. E’ un cambiamento importante nella vita di un duenne, che potrebbe reagire con entusiasmo alle vostre proposte ma potrebbe anche intestardirsi, rifiutarsi, chiudersi.

2. Trovare il “suo” modo

Anche in tema cacca e pipì, ogni bambino dimostra la sua personalità. Ci sono gli amanti del vasino, forever. Ci sono gli scalatori di gradini che preferiscono il riduttore del water. C’è chi ama “leggere” in quei momenti. Chi rovescia scatole di dinosauri e macchinine e recrimina la sua privacy con un momento di gioco alternativo.

Cercate di trovare la via che più si addice al vostro bimbo, così affronterete il passaggio con più serenità.

3. Lodare i successi

Come in tutte le conquiste, si passerà attraverso successi e insuccessi. E’ importantissimo dare al bambino rinforzi positivi quando collabora, prova a migliorare, riesce a fare da solo. Non dimenticate mai di lodarlo e dirgli quanto è stato bravo, gli servirà per continuare la strada intrapresa con maggiore sicurezza e autostima.

4. Portare pazienza per gli insuccessi

Mettete in conto che dovrete comprare stock di mutandine per far fronte ai vari cambi, in attesa che quelle bagnate completino il ciclo e tornino nel cassetto. Anche il pavimento necessiterà di qualche lavaggio in più, è fisiologico. Se provate lo spannolinamento in estate è più pratico, ma ogni momento è buono. Per le altre stagioni munitevi di tute comode, per lo stesso discorso fatto per le mutandine.

5. Perseveranza

Che non è insistenza, ma costanza nel perseguire i propri scopi, nel proseguire sulla via intrapresa. Come ho scritto prima, ci vuole pazienza e bisogna mettere in conto imprevisti o rifiuti. Magari anche cambiamenti di strategia se vi sembra la strada sbagliata. Ma se imbroccate quella giusta continuate, continuate, continuate ad aiutare il vostro bambino a crescere.

Non vi ho raccontato niente di personale, ma si intuiva…

Gabriele è quello che ama leggere. Nicolò invece deve fare: puzzle, file di macchine, scontri fra animali. Da una parte abbiamo fatto in fretta e non ci sono stati grossi problemi, al secondo giro qualche scontro in più l’abbiamo avuto. In modi diversi, con tempi diversi, ma entrambi ora così orgogliosamente grandi!

 

8 commenti su “Togliere il pannolino in 5 mosse

  1. Koko Rispondi

    Per noi lo spannolinamento del “grande” è andato abbastanza bene. Con la “piccola” siamo avvantaggiati perché stravede per il fratello e vuole copiare tutto da lui. Ora lei ha 18 mesi e ad ogni cambio del pannolino vuole sedersi sul vasino per provare a fare pipì. In realtà ancora non riesce a farla “a comando”, ma spero che quando arriverà un po’ più di caldo e si potrà lasciarla senza pannolino impari velocemente!

  2. elisabetta Rispondi

    Ciao!Innanzitutto complimenti per il tuo blog! Siamo proprio sulla stessa lunghezza d’onda! (…e, in linea d’aria anche “vicine di casa”, visto che sono della provincia di Novara!)
    Oggi mi sono presa una pausa per leggerti tutti i post!
    Anche io (mamma di un duenne) ho aperto da poco un mio spazio su http://www.elisabettagrafica.blogspot.it dove riverso un po’ di me, delle mie idee e tanto altro ancora!
    Se ti va fai un giro!
    Io ti seguirò e ti segnalerò nella mia lista di blog!
    P.s. Grazie per i consigli allo spannolinamento… tra poco comincerò questa fase… mi vedo già con il mocio in mano 24 ore su 24…. ciao! Eli

    • Mammaalcubo Autore articoloRispondi

      Grazie Elisabetta!
      Ho curiosato sul tuo blog, ma ci sono troooooppe idee per poterle leggere tutte oggi! Bellissime, pian piano prenderò spunto.
      Comincio a seguirti anch’io 🙂
      Buona domenica!

  3. Pamela Rispondi

    Per noi lo spannolinamento deve ancora arrivare, ma da educatrice di asilo nido ne ho fatti tanti, e tutto quello che hai scritto è giustissimo!!!!
    Importante, per i bambini che frequentano l’asilo nido, è un buon lavoro fatto insieme tra asilo e casa, bisogna comunicarsi sempre tutto, collaborare per farsì che questo momento sia il più sereno possibile. Ciao. Pamy

    • Mammaalcubo Autore articoloRispondi

      Grazie, hai aggiunto il tema del nido di cui non avevo parlato.
      La collaborazione tra genitori ed educatori è fondamentale, per far sì che il bambino trovi le stesse linee guida al nido, o con i nonni o la tata.

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