Tutta colpa di un libro

Maggie è una ragazza come tante: una laurea in lettere, un lavoro in un’azienda di software della Silicon Valley, la crisi, la perdita del lavoro, la riscoperta delle proprie passioni, dei cambiamenti inaspettati…

Inizia da qui il primo romanzo di Shelley King “Tutta colpa di un libro”, approdato in Italia da qualche mese e da qualche giorno anche nella piccola biblioteca del mio paese. Non ne avevo sentito parlare da nessuna parte ma il titolo e la copertina piena di libri mi hanno incuriosita.

tutta colpa di un libro

Le vicende ruotano attorno a una libreria dell’usato, la Dragonfly, in cui Maggie si rifugia sempre più spesso da quando ha perso il lavoro. Qui trova sollievo, conforto e svago tra le pagine ingiallite che emanano quell’odore tipico di vissuto, di antico, di magico. Qui si lascia sprofondare ore e ore nella vecchia poltrona mentre si immerge nei racconti che la portano lontano dall’affitto da pagare, il lavoro che non c’è più, la madre che le regala mobili improbabili e la invita con insistenza a tornare a casa.

Le sue giornate trascorrono fluttuanti senza tempo tra un romanzo e l’altro, finchè il suo amico ed ex collega Dizzie le propone di partecipare ad un club del libro a casa di una donna influente che potrebbe aiutarla a riavere il suo lavoro. Maggie un po’ titubante accetta: dovrà prepararsi su L’amante di Lady Chatterley ma la copia che prende alla Dragonfly cambierà per sempre il corso degli eventi e delle sue decisioni. Sul libro ci sono delle note scritte a mano da due amanti, Henry e Catherine, che accendono in Maggie una curiosità e un’empatia mai provate prima.

Dapprima Maggie sfrutta questo reperto per provare a rilanciare la polverosa, disordinata e disorganizzata Dragonfly e cercare di riavere il suo lavoro. Ma gli eventi la travolgono e la cambiano, le vicende personali e professionali si ingarbugliano per arrivare ad un finale inaspettato e da gran filmone americano (prima o poi ce lo faranno il film secondo me!).

Mi è piaciuto questo romanzo soprattutto perché Maggie è una di noi: ha conosciuto il fallimento, ha preso una strada poco comoda, cerca di inseguire i suoi sogni con le sue forze anche se sa che significa deludere le aspettative dei propri genitori. L’autrice ha scritto una favola moderna, dove la protagonista non è alla ricerca dell’amore da copertina, ma della propria realizzazione personale che passa sì dall’amore, ma anche dal lavoro, dalle amicizie, dalle relazioni. Senza sentirsi in colpa.

“Tutta colpa di un libro” è un racconto perfetto per le giornate e le sere d’estate: in costume con la brezza marina, in pile al rifugio o in pigiama sul divano, le pagine scorrono veloci e gli amanti dei libri si sentono a casa.

Condivido questo post nel Venerdì del libro di HomeMademamma.

6 commenti su “Tutta colpa di un libro

  1. Stefania Rispondi

    Sembra carino… mi piacciono i libri che parlano di libri. Quello che finisce nelle mani della protagonista, poi, l’ho anche letto con piacere…

  2. drusilla Rispondi

    Ho notato questo libro qualche giorno fa a Milano mentre io e Mimma giravamo per librerie. Mi sa che me lo vado a comprare!
    Grazie!

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