Tutto ciò di cui abbiamo bisogno

2020 is over, quasi! Ancora pochi giorni e ci lasceremo alle spalle – almeno cronologicamente parlando – questo anno assurdo che ci ha stravolto la vita. Tutti abbiamo perso qualcosa (o qualcuno) di importante e non vediamo l’ora di girare foglio del calendario e sperare di uscire presto da questa pandemia.

Nonostante i moltissimi aspetti negativi che ciascuno ha vissuto e non voglio stare qui ad elencare, penso che questi mesi così lunghi di cambiamenti e sacrifici ci abbiano anche portato più consapevolezza di ciò di cui abbiamo davvero bisogno.

Il bisogno di andare a scuola

I nostri bambini e ragazzi sono stati oltre sei mesi senza scuola la scorsa primavera/estate. Da settembre qualcosa è migliorato per i più piccoli: anche se devono convivere con protocolli, regole, distanze, mascherine e gel igienizzanti, almeno loro possono avere un apprendimento e delle relazioni “reali”. Gli adolescenti invece sono stati messi di nuovo dietro a degli schermi, privati del fondamentale rapporto tra pari e senza degli adulti di riferimento in carne e ossa al di fuori della famiglia.

Forse la davamo per scontata, forse era vista molto spesso come un peso, ma mai come ora ci siamo resi conto del bisogno e dell’importanza di frequentare la scuola. Ad oggi ancora si discute sulla data e sulla modalità di rientro… chissà quando riusciremo a restituire ai nostri ragazzi questo pezzo di vita rubato. Mi auguro che chi decide faccia di tutto per farli ripartire.

Il bisogno di un lavoro che ci realizzi

Alzi la mano chi non ha avuto cambiamenti sul lavoro da marzo ad oggi. Attività chiuse, danneggiamenti alle grandi aziende, fine contratti, cassa integrazione nei casi peggiori. Smartworking, iperconnessione e mancanza di relazioni nei casi migliori. Questo 2020 ci ha obbligati a fare i conti con l’importanza del lavoro e con il bisogno di averne uno che ci faccia stare bene.

Su questo fronte si potrebbero aprire parentesi economiche e sociali infinite, ma non è il mio ambito di competenza. Quello che anche in questo campo è emerso per tutti è che ci siamo trovati a desiderare qualcosa: tornare in ufficio, tornare a muoversi, oppure cambiare prospettiva, cambiare obiettivi. Perché il lavoro non serve solo a vivere, ma è proprio l’essenza di ciò che ci fa sentire realizzati e appagati.

Il bisogno di relazioni di valore

L’obbligo di distanziamento e isolamento ci ha chiusi per molto tempo tra le mura di casa, o tra i confini del nostro comune. Va da sè che la prima cosa a risentirne sono state le relazioni. Abbiamo moltiplicato le telefonate, le conference, i messaggi, le ore sui social e abbiamo ridotto le chiacchierate dal vivo, le cene in compagnia e tutte quelle occasioni in cui “esserci” è l’unico modo di sentirsi felici.

In questo scenario artificiale ci siamo resi conto tuttavia di chi sentiamo di più la mancanza, chi vorremmo avere vicino e da chi vorremmo invece allontanarci. Personalmente devo ringraziare la pandemia per avermi fatto ritrovare – seppure a distanza – delle persone speciali che non sentivo da troppi anni e allo stesso tempo mi sono resa conto della straordinarietà delle relazioni vicine che troppo spesso si danno per scontate. Non è scontato volere bene, avere cura dell’altro, fare un atto di gentilezza gratuito, sorridere nelle difficoltà, aiutarsi.

Il bisogno di libertà

Se il mio genio dei desideri uscisse dalla lampada magica, uno dei tre sarebbe sicuramente un viaggio. La libertà di movimento e di spostamento è un desiderio che mai avrei immaginato di provare perché, come per le relazioni, la si dà per scontata. Poter scegliere se uscire – senza autocertificazione – o stare a casa, se fare le vacanze dispersi tra i monti o in un posto esotico, se andare in palestra o fare una camminata in campagna, sono dei lussi che ora come ora non possiamo ancora permetterci ma che apprezzeremo “un botto” quando sarà possibile.

Il bisogno di amore

Sentirsi amati per come si è, perché ci siamo. E amare gratuitamente, a nostra volta: questo è in fondo l’essenza del Natale, un dono gratuito d’amore e di vita.

all we need is love gift

Buon Natale e buona fine pandemia con il ritorno a scuola, al lavoro, alle relazioni, alla libertà e all’amore. 2021, scelgo te!

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