Una mamma blogger è per sempre?

Che fine faranno tra qualche anno le mamme blogger che oggi invadono il web? C’è spazio per tutte? Quale sarà il futuro del mommy blogging? Ce lo siamo chieste al Mammacheblog durante i talk con gli esperti e abbiamo provato a darci delle risposte.

Cerchiamo di capire prima di tutto cosa significhi essere una mamma blogger.

Non c’è una definizione scientifica nè uno standard particolare – le sfumature dei blog scritti da mamme sono molto più di cinquanta – ma quello che ci accomuna tutte è l’esperienza della maternità raccontata sul web. Ognuna mette il suo stile, le sue capacità, il suo punto di vista, allarga o restringe il campo, ma tutte abbiamo in comune la voglia di raccontarci e di dire “ci sono”.

Spesso una mamma blogger cerca in rete conforto, confronto, somiglianza, quella vicinanza che magari non riesce a trovare tra le persone che ha vicino. Nascono relazioni, amicizie, legami, quello che possiamo definire “bonding“, cioè attaccamento, relazione stretta. È una cosa molto positiva, ma bisogna fare attenzione a non stringere troppo il cerchio e lasciar fuori il resto del mondo. Se ci limitiamo a scrivere e parlare solo di quello che ci interessa a stretto raggio, non faremo molta strada e finiremo per chiuderci.

Affinchè il blog abbia un futuro serve passare dal bonding al bridging: serve costruire ponti, gettare lo sguardo un po’ più in là, parlare anche a chi ha un grado di separazione da noi.

teamcasual mammacheblo

Il blog deve essere un racconto multilivello, che ha qui il suo nucleo ma fa andare avanti la sua storia sui social.

Il blog è qualcosa di assolutamente personale: dobbiamo uscire dall’anonimato ed investire nel personal branding. Dire qualcosa di noi assolutamente unico, che ci contraddistingue e caratterizza. Curare sempre il dialogo con i lettori, che sono il cuore e il valore vero di un blog.

Serve studiare, leggere gli altri e prendere spunto (non copiare, eh!) dalle best practice.

Mettere in comune professionalità e competenze in un’ottica di servizio reciproco sarebbe cosa buona e giusta.

E internazionalizzarsi, andare oltre confine a stringere alleanze e similitudini.

Scrivere libri, un domani. Chissà. Scrivere senza confini.

 

Con queste porte aperte sul futuro ho salutato il mio Mammacheblog. Quest’anno l’ho vissuto in punta di piedi, un po’ dietro le quinte: pochissime foto, poche presentazioni e chiacchiere, ma tanti appunti e tanta voglia di imparare, sempre.

Non so se sarò una mamma blogger per sempre ma sono sicura che questa avventura mi sta dando tanto e non voglio fermarmi proprio adesso. Nel caso mi venisse voglia di scrivere un libro ti avviso 😉

6 commenti su “Una mamma blogger è per sempre?

  1. MySerendipity Rispondi

    Bellissimo questo tuo articolo, spunto di riflessione ed emozioni! Grazie!!! Condivido il tuo pensiero, costruire ponti e non smettere mai di studiare …
    Ci vediamo presto vero? Un abbraccio

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